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Decreto Riaperture: le nostre proposte di emendamento

Proposte concrete per non togliere soldi alle scuole, garantire le assunzioni ai docenti idonei da concorso e dare continuità al funzionamento del Consiglio Superiore dell’Istruzione.

07/04/2022
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La FLC CGIL ha presentato il 6 aprile 2022 ai gruppi parlamentari un documento articolato contenente delle concrete proposte di emendamento del DL 24/2022 (Decreto Riaperture).
In particolare i cambiamenti suggeriti hanno le seguenti finalità :

  • restituire alle scuole i fondi sottratti alla contrattazione di istituto a copertura delle spese dei supplenti in sostituzione dei docenti non vaccinati (comma 4 art. 8), attingendoli integralmente dal fondo Mef costituito per fronteggiare le emergenze indifferibili (art.1 co.200 della legge 190/2014).
  • semplificare la procedura di accesso all’assunzione a tempo indeterminato dei docenti coinvolti nella fase assunzionale da GPS 1 fascia, eliminando la prova disciplinare successiva al superamento del percorso di formazione e prova;
  • inserire gli idonei del concorso ordinario della scuola primaria e dell’infanzia in graduatoria di merito, in modo che possano in futuro accedere al ruolo;
  • prevedere che i docenti idonei non vincitori della procedura concorsuale straordinaria possano acquisire l’abilitazione nella classe di concorso per cui partecipano alla procedura, prevedendone anche in futuro la possibilità di immissione in ruolo (attualmente i docenti che hanno superato le prove scritte e gli orali, pur risultando idonei, non sono inseriti in graduatoria e non possono accedere alle assunzioni a tempo indeterminato);
  • prevedere la proroga del mandato della componente elettiva del CSPI (attualmente in scadenza il 31 agosto 2022) per permettere tempi congrui per il rinnovo;
  • rivedere i termini di 7 giorni previsti per i pareri del CSPI, essendo cessato lo stato di emergenza (al contrario è necessario restituire all’importante organismo di consultazione dei tempi più distesi di elaborazione sui contenuti dei testi ministeriali;

Vigileremo sulla discussione parlamentare, in modo che sui nostri emendamenti le commissioni discutano puntualmente in modo da poterne cogliere l’importanza e la necessità a partire dalla restituzione dei fondi inopinatamente scippati alla contrattazione di istituto.