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RAV Infanzia: a che punto siamo?

Da settembre entrerà nel vivo il percorso di validazione dello strumento.

09/08/2019
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Da poco conclusa la fase di raccolta dati tramite questionari scuola e docenti collegati al RAV Infanzia, le scuole “campione” selezionate per la validazione dello strumento hanno ricevuto nei giorni scorsi, a firma del Direttore Generale Invalsi, la richiesta di compilazione di un “addendum” alla convenzione che regola i rapporti tra l’Istituto stesso e le scuole interessate.

L’ “addendum”, che ha lo scopo di estendere la durata temporale delle convenzioni fino al 30 giugno 2020, si sarebbe reso necessario alla luce delle modifiche apportate in itinere alla sperimentazione e al conseguente slittamento dei tempi.

L’indicazione, contenuta nella lettera, di “restituire al più presto” il documento compilato e firmato, ha creato allarme in gran parte delle scuole, già oberate di incombenze nel periodo estivo quando tutto il personale, compresi i Dirigenti Scolastici e i referenti del RAV, dovrebbe poter fruire del periodo di ferie.

Per questo motivo e per il fatto che, tra collocamenti a riposo, trasferimenti, variazione di incarichi, gli assetti e le responsabilità non potranno che essere definiti dopo il 1° settembre, è evidente che le risposte che le scuole “campione” sono state chiamate a fornire potranno essere date solo dopo tale data.

Il cronoprogramma inviato da Invalsi prevede che il progetto, dopo la fase di compilazione dei questionari, riprenda a metà settembre per concludersi, per quanto riguarda le scuole, entro il 2019.

A questo proposito la FLC CGIL intende chiedere al MIUR l’apertura di un confronto anche sul prosieguo del percorso delle istituzioni scolastiche autocandidatesi.

E’ necessario, inoltre, riaffermare il protagonismo e la sovranità dei Collegi dei Docenti, chiamati a confrontarsi nel merito, cui occorrono tempi e spazi adeguati per assumere responsabilmente le conseguenti decisioni, presupposto indispensabile per la realizzazione del progetto. 

Ribadiamo ancora una volta la necessità che il RAV Infanzia sia finalizzato a un’analisi di contesto per attivare processi di miglioramento, evitando il rischio di ripiegare verso una deriva classificatoria attraverso la raccolta di dati e la misurazione delle “prestazioni” individuali dei bambini e delle bambine.

Riteniamo, infatti, che solo se improntato all’elaborazione di strumenti e modalità coerenti con il modello pedagogico legato alla specificità di tale ordine di scuola, possa offrire un contributo alla diffusione di prassi valutative fondate sulla osservazione e sulla documentazione, passaggi ineludibili verso una valutazione autenticamente formativa.