Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

Home » Scuola » Estero. Relazioni sindacali: incontro del 29 gennaio

Estero. Relazioni sindacali: incontro del 29 gennaio

Proposte relative alla revisione del contingente annuale per l’a.s. 2010/2012, messaggio incarichi DS ed avviso disponibilità, retribuzioni del personale supplente, profilo del Ds e aggiornamento delle graduatorie permanenti sono stati i punti affrontati in questo incontro con l’Amministrazione.

01/02/2010
Decrease text sizeIncrease  text size

Contingente. Dopo aver annunciato il taglio di 50 posti in contingente, in occasione dell’incontro del 29 gennaio la delegazione di parte pubblica ovvero il MAE ha sottoposto alle OO.SS.- in sede di informazione preventiva - una sua ipotesi di proposta di ingresso relativa alla definizione del contingente del personale scolastico di ruolo per a.s. 2010/2011, che sarà appunto l’oggetto del prossimo incontro previsto per il 10 febbraio p.v. E’ partita, così, la concertazione che come è noto dovrà concludersi entro i termini previsti dal ccnl con un accordo o con un mancato accordo, in questo ultimo caso il MAE procederà in maniera autonoma .

L’ipotesi di proposta dell’Amministrazione tiene conto della riduzione di 2.643.719 euro rispetto all’anno 2009 del contributo sul cap. 2503/1 – ovvero del capitolo sugli assegni di sede – in conseguenza ai tagli del Governo operati nella finanziaria 2010 su tutti capitoli di bilancio del MAE. Per il MAE ne consegue che il contingente, attualmente di 1121 unità complessive tra del personale dirigente, docente e ata di ruolo in servizio all’estero scenderà per il prossimo anno scolastico a 1071 unità (ad esclusione del personale docente in servizio nelle Scuole Europee che è invece determinato dal Consiglio Superiore della scuole europee).

Nell’esporre la sua proposta l’Amministrazione ha evidenziato i criteri su cui si fonda la sua ipotesi di taglio rispetto ai posti di Dirigente scolastico, di personale Ata e di docenti delle scuole e nei corsi di lingua e cultura.

  1. Dirigenti scolastici: la proposta prevede il taglio di alcune direzioni sulla base di criteri territoriali, funzionali e del fatto che alcuni dirigenti sono a fine mandato. Vengono pertanto soppressi 16 posti di DS: Asmara, Addis Abeba, Amsterdam, Los Angeles, Manchester, Miami, Parigi Corsi, Berna, Dortumund, Saarbrucken, Zurigo corsi, Brisbane, Buenos Aires, Bariloche, Curtiba e Rio de Janeiro. Contestualmente vengono individuate le rispettive sedi che acquisiscono la loro reggenza.

  2. Docenti scuole: vengono soppressi complessivamente 18 posti per via dell’applicazione del DPR n. 89/2009 relativo alla revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo, didattico della scuola elementare e dell’infanzia; per via della fine di alcuni indirizzi liceo classico a Madrid e istituto professionale ad Asmara; e per via del numero di alunni per classe nelle scuole paritarie, in quelle internazionali, straniere e bilingui. Alcune di queste iniziative verrebbero sostenute ricorrendo a contributi compensativi.

  3. Corsi di lingua e cultura. Saltano 9 posti, di cui tre di personale amministrativo. I criteri che vengono utilizzati il numero degli alunni nei corsi, la situazione territoriale, la presenza di accordi e di convenzioni con le autorità locali.

  4. Lettorati. I 7 tagli riguardano per lo più l’area europea e soprattutto in quelle realtà dove l’attività viene svolta con un numero esiguo di ore ed alunni. La soppressione di alcuni incarichi extra accademici consente un’attenuazione dei tagli.

La FLC Cgil e le altre OO.SS., nel prendere atto della ipotesi di proposta dell’Amministrazione, hanno chiesto la formale apertura della fase concertativa. Contestualmente sono state avanzate le prime osservazioni e le prime critiche. Per la FLC Cgil la proposta dell’amministrazione risponde solo in minima parte all’esigenza di procedere ad una vera razionalizzazione della rete scolastica. La discussione di oggi mette in evidenza scelte sbagliate e discutibili fatte nel passato, più o meno recente, dove è prevalso da parte dell’Amministrazione la tendenza a privilegiare interessi particolari e soggettivi generando, così, un sistema “ irrazionale”, inefficace, improduttivo e artefatto. Non v’è dubbio, infatti, che alcune scelte sono risultate essere inutili distogliendo, di fatto, risorse da destinare ad altri interventi. In un contesto caratterizzato dalla necessità, per le scelte finanziarie operate dall’esecutivo, di operare dei tagli la politica del MAE non può essere improvvisata né tanto meno segnata da interventi che potrebbero risultare dannosi per alcune realtà complesse; è necessario invece intervenire tagliando quei rami secchi presenti nel sistema e trasferendo risorse in quelle realtà che hanno bisogno di essere sostenute e ampliate. Proprio per questo la FLC Cgil ha chiesto esplicitamente un puntuale monitoraggio per mettere definitivamente a nudo gli sprechi, le discrasie e le realtà da mantenere, valorizzare e implementare. Con questa coerenza avanzeremo le nostre proposte tenendo sempre a mente le richieste delle sedi, i bisogni dell’utenza, i diritti degli alunni e del personale.

Dirigenti scolastici. Nel corso della riunione si sono affrontate le questioni relative all’attribuzione delle proroghe di due anni nella stessa sede e all’attribuzione dei nuovi. Nei prossimi giorni l’Amministrazione fornirà alle OO.SS. le ipotesi di testo delle relative comunicazioni compreso quello relativo all’avvio dell’avviso per la nuova selezione.

Graduatorie esaurite e bando indizione del bando di selezione. L’Amministrazione ha informato le OO.SS. che la DGPCC ha avanzato formale richiesta ai vertici Mae e al Ministero dell’Economia di un assestamento di bilancio in maniera tale da poter trasferire al relativo capitolo di bilancio le risorse necessarie per avviare le procedure di indizione delle prove e di aggiornamento delle graduatorie. Le OO.SS. hanno evidenziato che, anche se la richiesta dovesse andare in porto (nutrendo però un motivato scetticismo), è urgente affrontare da subito il problema delle graduatorie esaurite e trovare adeguate soluzioni coerenti con quanto stabilisce il ccnl.

Trattamento economico del personale supplente. Su esplicita richiesta avanzata dalla FLC Cgil e dalla CISL, condivisa dalle altre OO.SS., si è rifatto il punto sulla situazione di questo personale, soprattutto non residente, la cui retribuzione è ferma da dieci anni. Non è la prima volta che le OO.SS. insistono affinché venga affrontata in via definitiva questa questione che, anche per causa del mancato confronto con l’Aran per l’avvio della sequenza contrattuale estero, non ha visto una soluzione definitiva e coerente con i principi legislativi e costituzionali. Ad avviso della FLC Cgil, che lo ha ribadito nel corso del confronto, l’attuale trattamento economico e previdenziale contiene delle contraddizioni che vanno sanate dovute ad una definizione contrattuale ambigua e da una interpretazione dell’Amministrazione decisamente discutibile. L’Amministrazione si è riservata di dare una risposta e in assenza le OO.SS. hanno dichiarato di essere costrette a chiedere un’interpretazione autentica del contratto all’Aran.

Il prossimo incontro. Le parti si ritroveranno il 10 febbraio p.v.. In quell’occasione si entrerà nel vivo della discussione sulla definizione del contingente, contestualmente si dovrebbe cominciare a fare chiarezza sulle altre questioni. Il MAE infine ha comunicato alle OO.SS. le linee guida relative alla scuola paritaria all’estero
fornendo il testo. E’ sulla base di quanto previsto da queste linee guida, coerenti con le disposizioni metropolitane sulla parità scolastica, che dovranno essere monitorate, mantenute o revocate le concessioni di parità scolastica date in questi anni alle scuole italiane private all’estero con estrema superficialità. Anche in questa circostanza che per certi versi è connessa con il contingente e con i finanziamenti concessi sarebbe ora che si faccia estrema chiarezza e, soprattutto, che il tutto sia ricondotto alla corretta applicazione della legge nella massima trasparenza da parte delle scuole paritarie italiane all’estero.

Roma, 1 febbraio 2010