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In Piemonte: fondi assegnati senza trasparenza

Pubblichiamo una nota unitaria dei Dirigenti Scolastici di Cgil Cisl Uil Scuola del Piemonte che sottolinea l'assoluta mancanza di trasparenza e scorrettezza dimostrata dall'Assessore regionale all'Istruzione nell'assegnazione dei fondi per il diritto allo studio.

15/01/2002
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Pubblichiamo una nota unitaria dei Dirigenti Scolastici di Cgil Cisl Uil Scuola del Piemonte che sottolinea l'assoluta mancanza di trasparenza e scorrettezza dimostrata dall'Assessore regionale all'Istruzione nell'assegnazione dei fondi per il diritto allo studio.

Roma, 15 gennaio 2002
cgil
cisl
uil
Coordinamento Unitario Dirigenti Scolastici Piemonte
Mozione dell’Assemblea sindacale Dirigenti Scolastici Regione Piemonte

Indetta dal Coordinamento Unitario CGIL CISL e UIL

9 gennaio 2002

I Dirigenti Scolastici della Regione Piemonte, riuniti in assemblea sindacale in data 9/01/2002,

dopo aver discusso il contenuto del documento predisposto da un gruppo di colleghi presenti che illustrava la vicenda dell’assegnazione di parte dei fondi per il Diritto allo Studio sulla base di un concorso indetto dall’Assessore Regionale all’Istruzione nel novembre scorso senza che le Istituzioni scolastiche statali ne fossero informate con conseguente vizio nella distribuzione della somma stanziata, assicurano la presenza di una delegazione all’incontro previsto per il giorno 11 gennaio 2002 alle ore 11,30 all’Istituto Tecnico Industriale Statale Avogadro di Torino per discutere dell’argomento e

CHIEDONO

l’immediata sospensione della delibera del Consiglio Regionale relativa all’assegnazione dei fondi citati in premessa per le seguenti ragioni:

· il bando del concorso per la presentazione dei progetti rivolto agli operatori delle scuole non è stato pubblicizzato e nessuna delle istituzioni statali della Regione ne è venuta a conoscenza in modo trasparente;

· molte delle assegnazioni vedono come destinatari istituti e associazioni che di fatto non collaborano o collaborano marginalmente con il mondo della scuola e risultano quindi non compatibili con le finalità per cui dovrebbero essere destinati i fondi regionali per il Diritto allo Studio

RITENGONO

offensiva e lesiva dell’immagine dei Dirigenti Scolastici delle scuole pubbliche l’affermazione dell’Assessore Leo ad alcuni organi di stampa sulla presunta incapacità dei Dirigenti Scolastici di presentare progetti per ottenere i finanziamenti.

RIBADISCONO

che le scuole pubbliche non hanno avuto notizia formale del bando. Sono pervenute informazioni solo attraverso contatti personali: una modalità che si ritiene in contrasto con il modello di società che le nostre scuole perseguono e sostengono. Non è accettabile che si svilisca la progettualità delle istituzioni scolastiche e un diritto costituzionalmente tutelato e che si inneschino polemiche per difendere una scelta politica contestata e indifendibile.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’