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Incontro con la Commissione Cultura della Camera dei Deputati

Audizione presso la VII Commissione con le OO.SS. sul precariato della scuola e sul concorso dei Dirigenti scolastici

03/08/2006
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Si è svolto ieri mattina un incontro con la Commissione Cultura della Camera, a seguito della Risoluzione approvata dalla Commissione sui problemi del precariato nella scuola statale, per valutarne l’impatto e individuare le strategie per una sua compiuta e rapida attuazione.
Le problematicità sollevate dal Concorso dei Dirigenti scolastici ha costituito l’altro nodo affrontato nell’incontro.
All’incontro, presieduto dall’on. A. Sasso, Vice Presidente della VII Commissione, hanno partecipato alcuni parlamentari dell’Unione ed i rappresentanti di FLC Cgil, Cisl scuola e Uil scuola.

Nella sua introduzione, l’on. Sasso ha ripercorso i contenuti salienti della Risoluzione approvata dalla Commissione nei giorni scorsi per valutarne le implicazioni anche ai fini di una sua rapida attuazione. Ha ribadito la necessità di prevedere interventi urgenti per sanare una situazione davvero problematica, a partire dal Piano triennale di assunzioni che tenga conto della necessità di coprire il turn over, non coperto dalle recenti immissioni in ruolo, e dalla delegificazione delle tabelle, per le quali saranno riviste le valutazioni della montagna e dei Master. Ha poi proposto un seminario di approfondimento a settembre per una riflessione puntuale su prima formazione e reclutamento, per poi procedere alle necessarie iniziative parlamentari, per costruire una prospettiva di più ampio respiro.

Sulle complesse e molteplici problematicità scaturite dal bando di concorso per dirigenti scolastici, l’on. Sasso ha chiesto un pronunciamento sulle possibili soluzioni da adottare nell’immediato per alleviare il forte disagio prodotto, nonché alcune indicazioni per l’immediato futuro, una volta superate le attualità forti criticità.

Nel ringraziare per l’incontro, Enrico Panini, Segretario generale della FLC Cgil, prima di passare alle questioni oggetto specifico dell’incontro, ha sottolineato la necessità di restituire certezza e serenità all’avvio dell’anno scolastico, con indicazioni che costituiscano un punto di riferimento per tutte le scuole, evitando il rischio del riprodursi di conflitti che in questi anni hanno avvelenato il clima interno alle scuole.
Altra sottolineatura importante ha riguardato il DPEF e la legge Finanziaria: non è più accettabile che le decisioni che, in particolare con la Finanziaria si assumeranno sulla scuola, si basino su dati sbagliati, anche rispetto a quelli ufficiali del Ministero dell’Istruzione. Occorre che si faccia chiarezza sui numeri, visto che sulla scuola il precedente Ministro ha tagliato pesantemente e non sono sostenibili tagli ulteriori.

Per quanto attiene alle questioni affrontate dalla Risoluzione sul precariato, e che devono essere prontamente risolte, E. Panini ha sostenuto:

  • Sulla questione della revisione dei punteggi, che la FLC Cgil condivide, si deve dire subito cosa e come verranno modificati, evitando effetti retroattivi, che produrrebbero iniquità inaccettabili.

  • La FLC Cgil chiede 150.000 immissioni in ruolo, a copertura di tutti i posti vacanti: c’è un problema di ricambio generazionale che va assunto come priorità, perché sta aumentando il divario di età tra docenti e discenti. Così come va risolta la questione delle scuole delle zone periferiche, dove si concentra il più alto tasso di precariato, con ricambio continuo quindi dei docenti, che si ripercuote, aggravandole, su situazioni di disagio che al contrario richiedono stabilità.

  • Occorre prestare grande attenzione alla situazione dei precari ATA, decisamente i più dimenticati e penalizzati, ai quali occorre dare segnali di decisa discontinuità rispetto alla marginalità con la quale sono stati considerati finora.

Sulle problematicità sollevate dal concorso per i Dirigenti scolastici, diventato una vera e propria corsa ad ostacoli, la FLC Cgil ha promosso ricorsi per superare lo sbarramento del 10% alla partecipazione ai corsi.
E’ urgente ora, ha continuato Panini, bandire immediatamente il concorso riservato per i presidi incaricati.
Fermi restando i diritti maturati nel concorso ordinario da quanti sono stati ammessi con regolarità a frequentare i corsi di formazione secondo le procedure del bando, occorre dare una soluzione organica e complessiva, che eviti la guerra fra i poveri.
Va quindi ampliato il numero degli ammessi ai corsi e vanno fatte le immissioni in ruolo su tutti i posti: la forte presenza di Dirigenti scolastici non a tempo indeterminato, che non garantisce continuità, è motivo di grande disagio nelle scuole, che sancisce quasi sempre la marginalità crescente fino alla scomparsa delle stesse.
Ai fini del nuovo concorso ordinario, che va indetto in tempi stretti, va semplificato l’iter e vanno riviste le valutazioni per quegli incarichi a carattere discrezionale e fiduciario, che ingenerano situazioni di disparità inaccettabili.

L’on. A. Sasso nel chiudere l’incontro, ha confermato l’impegno della Commissione a presidiare con attenzione e cura l’attuazione della risoluzione approvata dalla stessa, condividendo l’assoluta urgenza di dare soluzione ad un problema, il precariato della scuola statale, che produce forti disagi personali nei precari ma anche effetti negativi sulla necessaria qualificazione della scuola.
Analogo impegno è stato espresso sulla questione dei Dirigenti scolastici, per i quali vanno adottate soluzioni immediate ma anche attivate le procedure per il concorso ordinario, restituendo anche a questo comparto la certezza del diritto.

Roma, 3 agosto 2006