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Indennità integrativa su ore eccedenti in pagamento ad ottobre: premiata la nostra azione

Dopo le nostre continue pressioni finalmente il Mpi e il Ministero dell’Economia si mettono d’accordo sul ricalcolo dei compensi per le ore eccedenti fatte dai docenti oltre l’orario obbligatorio per tutto l’anno scolastico

25/08/2006
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Con la nota Prot. n. 16571 del 18.8.2006 il Dipartimento del Personale e dei servizio centrali del Ministero dell’Economia comunica che i compensi, arretrati compresi, saranno liquidati con la rata di ottobre 2006.
Nonostante la chiarezza delle norme contrattuali ci sono voluti più di tre anni per arrivare alla liquidazione corretta dei compensi per le ore eccedenti svolte dai docenti.
Poiché quanto è accaduto ha procurato un notevole danno economico ai docenti che spesso, su imposizione dell’amministrazione (basta pensare alle cattedre strutturate su più di 18 ore), si sono sobbarcati delle ore di lavoro in più, per tutto l’anno, ci sembra doveroso fare una breve cronistoria sullo svolgimento dei fatti.

La vertenza nazionale promossa dalla FLC
La nostra organizzazione sindacale promosse una vertenza nazionale per ottenere il computo dell’I.I.S (indennità integrativa speciale) nel calcolo dei compensi per le ore eccedenti non ritenendo accettabile le modalità di calcolo dell’amministrazione.
La vertenza produce subito i suoi effetti positivi. I giudici sia di primo grado sia in sede di appello condannano ripetutamente il MIUR al pagamento delle spese e al ricalcolo dei compensi per le ore eccedenti I.I.S. compresa.

Le scelte contrattuali
Con il CCNL 2002 l’I.I.S. viene inglobata nello stipendio tabellare.
Questa scelta produce effetti positivi sul calcolo dei compensi per le ore eccedenti visto che stipendio mensile e I.I.S. diventano dal gennaio 2003 una voce tabellare unica.

La gestione degli istituti contrattuali da parte del Miur
Ricorderà chi ci legge che il Miur targato Moratti non ha mai “brillato” per la gestione degli istituti contrattuali. Anche in questo caso fa orecchio da mercante per più di due anni, tanto da costringerci, insieme alla Cisl Scuola e alla Uil Scuola, ad una richiesta di chiarimento sulla base di calcolo (stipendio base+IIS) dei compensi per le ore eccedenti.

La nota Miur n. 218/2005 del 30.11.2005
Arriviamo a novembre del 2005 quando il Miur spedisce in sordina una nota ad alcuni uffici scolastici regionali, non a tutti, sul computo della I.I.S. ai fini del calcolo del compenso per le ore eccedenti prestate dai docenti in aggiunta all’orario d’obbligo.
Cosa dice il Miur in questa nota? Dice che dall’1.1.2003 il compenso per le ore eccedenti comprende anche la quota di I.I.S.
Un tale chiarimento, peraltro a distanza di oltre due anni dalla firma del Ccnl, in una situazione normale non sarebbe stato necessario visto che l’art. 76, 3, comma del Ccnl è chiarissimo sul fatto che dal 2003 lo stipendio tabellare è un’unica voce che comprende anche la IIS e che la norma di cui al DPR 209 del 1987 non è stata abrogata, come sostenuto dai giudici del lavoro in numerose sentenze.

La posizione della FLC
La FLC nel pubblicare la suddetta nota esprime subito le sue critiche, perché il chiarimento Ministeriale lascia aperta in maniera poco responsabile, la partita per i periodi antecedenti il 2003 per i quali i docenti sono costretti a proseguire il contenzioso davanti ai giudici.
I giudici ordinari, infatti, hanno ripetutamente condannato l’Amministrazione a pagare la quota di IIS per le ore eccedenti anche per situazioni precedenti al gennaio del 2003 (come i giudici amministrativi avevano sempre fatto per i periodi antecedenti alla contrattualizzazione del rapporto di lavoro).
Cioè per quei periodi in cui l’amministrazione ritiene, secondo noi a torto, che la IIS non debba essere conteggiata in quanto voce separata dallo stipendio tabellare.
Ma anche su questo punto, la giurisprudenza ha dato e continua a dare ragione ai docenti e obbliga le scuole al sistema di calcolo più vantaggioso per loro, cioè un 1/18 (per ogni ora prestata in più) calcolato sullo stipendio mensile comprensivo della voce IIS.

Lo spartiacque del gennaio 2003
Dal gennaio 2003, la situazione sembrerebbe quindi senza contestazioni, visto che il Miur ha chiarito che in base al Ccnl i compensi per le ore eccedenti svolte per l’intero anno scolastico comprendono anche la I.I.S.

Il Miur ostaggio del Ministero dell’Economia
Ma non è stato così!
Il Miur dopo la nota del novembre del 2005, ci aveva assicurato che, fermo restando i tempi tecnici necessari per aggiornare il sistema informativo delle ex DPT (ente pagatore), i compensi sarebbero stati aggiornati al massimo entro il mese di giugno 2006.
Ci sono voluti più di 10 mesi per aggiornare le funzioni?
Siamo convinti che il MPI sia invece stato ostaggio del Ministero dell’Economia che non dava il via libera ai pagamenti per ragioni di altro genere.
Secondo una nostra stima, confermata dalla stessa amministrazione, il buco lasciato dalla Moratti per questa partita (gli arretrati decorrono dal 1 gennaio 2003) ammonterebbe ad 80 milioni di euro.
Ma in tutto questo cosa c’entrano i lavoratori? Nulla. Per questo la FLC Cgil ha sollevato questo argomento anche con il nuovo Ministro chiedendo una rapida soluzione.
Il contratto va rispettato e applicato a partire dal Ministero dell’Economia che in questo caso è semplicemente l’ente pagatore.

I periodi antecedenti il 1 gennaio 2003: una questione ancora aperta
Per la FLC il ricalcolo dei compensi per le ore eccedenti va fatto anche per i periodi anteriori al 1 gennaio 2003 e sosterrà in ogni sede le ragioni dei lavoratori interessati.
Su quest’ultimo punto nei prossimi giorni forniremo tutte le sentenze a noi favorevoli.
Per completezza di informazione forniamo alcuni esempi di compensi per ore eccedenti comprensivi della quota I.I.S.. La tabella completa su tutte le tipologie di ore eccedenti si può consultare sul libricino “ La gestione delle risorse” edito dalla casa Editrice Valore Scuola .

Roma, 25 agosto 2006