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Minacciati di provvedimenti disciplinari due dirigenti scolastici romani

Avviato dal Direttore Generale del Lazio un arbitrario provvedimento disciplinare a carico di due dirigenti scolastici, rei di non obbedire al Ministero

09/11/2009
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Risulta, da fonti giornalistiche, che sarebbero stati avviati procedimenti disciplinari a carico di due dirigenti scolastici romani in relazione alla mancata osservanza del minuto di silenzio proposto dal Ministro dell’Istruzione a tutte le istituzioni scolastiche per il 21 settembre 2009.

Premesso che un invito, anche se proveniente dal Ministro, può essere accolto o non accolto e che è la singola istituzione scolastica autonoma a decidere se aderire e con quali modalità, tenendo conto dei contesti, dell’età degli alunni e delle attività programmate, non si capisce su quali basi normative poggerebbe il procedimento disciplinare avviato dal Direttore Generale dell’U.S.R. del Lazio nei confronti dei due dirigenti scolastici.
E’ nel potere del Direttore Generale chiedere chiarimenti ed è doveroso da parte dei dirigenti fornirli.

Non è nel potere del Direttore Generale invece procedere alla contestazione di addebiti a carico dei due dirigenti: non lo prevedono né il CCNL dell’area V né la normativa vigente.

Prefigurare poi, come fanno alcuni organi di stampa, la censura scritta, il trasferimento per incompatibilità ambientale o la recessione unilaterale del contratto, non appare in alcun modo fondato.

Nulla di nuovo: l’Amministrazione non sostiene la scuola pubblica, sottoposta a tagli di personale e risorse economiche, invade inopportunamente il campo dell’educazione degli alunni e insulta e minaccia i lavoratori che difendono le prerogative della scuola autonoma, sancite dalla Costituzione e dal regolamento contenuto nel DPR 275/1999.

Roma, 9 novembre 2009