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Organici e spazi adeguati per una ripartenza in sicurezza

La ministra concorda sul confronto sugli organici, ma prende tempo e non convoca i tavoli. Per la ripartenza ci vuole determinazione e chiarezza sulle risorse disponibili a partire dalla copertura dei 212mila posti liberi

20/07/2020
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La FLC CGIL ha ribadito più volte, anche durante il recente incontro con la Ministra Azzolina, che ogni sforzo finanziario e organizzativo deve essere fatto per aprire le scuole a settembre in condizioni di sicurezza per lavoratori e studenti.

Per farlo sono necessari interventi consistenti sugli organici. I posti aggiuntivi di docenti e Ata finora sono stati solo promessi, ma non è dato sapere quanti saranno e come saranno distribuiti.

Inoltre c’è il tema di cui si parla troppo poco, cioè l’inadeguatezza degli strumenti di reclutamento e di nomine supplenti messi in campo dall’Amministrazione soprattutto alla luce dei numeri di posti da coprire per il normale funzionamento delle Istituzioni scolastiche ed educative:

a) Posti disponibili in organico di diritto

Reali disponibilità posti docenti (comune e sostegno) in organico di diritto

63.309

21.841

85.150

reali disponibilità posti personale educativo in organico di diritto

261

reali disponibilità posti personale ATA  in organico di diritto

24.920

Totale fabbisogno organico di diritto

110.331

b) Posti necessari per l’adeguamento alle situazioni di fatto e deroghe su sostegno (storico)

Adeguamento docenti in organico di fatto e deroghe sostegno

14.142

77.600

91.742

Adeguamento educatori in organico di fatto

153

Adeguamento ATA in organico di fatto (autorizzate)

5.182

Adeguamento ATA in organico di fatto (deroghe)

4.890

Totale adeguamento organico di fatto e deroghe (storico)

101.967

Dunque in condizioni normali, di ripresa in presenza delle attività didattiche, le operazioni di inizio anno, fra assunzioni in ruolo e nomine di supplenti, devono coinvolgere la copertura di circa 212 mila posti

Totale fabbisogno organico di diritto

110.331

Totale adeguamento organico di fatto e deroghe (storico)

101.967

Totale fabbisogno organico

212.298

L’insufficienza delle risorse disponibili

Tutto questo in condizioni di normalità. Se poi si dovesse iniziare l’anno con l’attuazione di speciali misure di prevenzione del contagio, allora lo scenario degli organici potrebbe ancora cambiare.

Considerato che banchi e dispositivi di prevenzione (tamponi, mascherine, gel disinfettante …) non saranno acquistati dalle scuole, riteniamo che tutte le risorse finora stanziate, e quelle che auspichiamo verranno ulteriormente stanziate, debbano essere investite per il potenziamento degli organici.

Le risorse complessivamente a disposizione delle oltre 8.000 scuole del Paese tanto per gli interventi di sicurezza che per la riorganizzazione delle attività didattiche sarebbero circa 2,4 mld di euro (tra risorse già impegnate nel DL Rilancio e quelle promesse). Qualora le risorse disponibili per gli interventi didattici (ovvero almeno 2 Mld) venissero utilizzate per incrementare la dotazione organica delle scuole (al fine di garantire la suddivisone e riorganizzazione degli alunni in gruppi tali da assicurare il necessario distanziamento) si potrebbero assumere poco più di 56.000 docenti e 16.000 Ata per 10 mesi

Personale assumibile con le risorse disponibili (2 Mld)

Dal sistema scolastico

N° Docenti

N° Personale Ata

per 10 mesi

56.737

16.729

Dalla singola scuola

per 10 mesi

7,0

2,0

N.B.: Con 7 docenti in più è possibile “coprire” per 30 ore settimanali e per 10 mesi: 5,1 gruppi classe aggiuntivi nella primaria e 4,1 nella secondaria. Le sedi scolastiche (punti di erogazione del servizio) sono oltre 35.000, assegnare ad ogni istituzione scolastica solo 2 ATA in più non assicura neanche lo svolgimento delle operazioni di pulizia e igienizzazione con la frequenza prevista dal Protocollo Sanitario.

Da qui l’insufficienza delle risorse annunciate che andrebbero ulteriormente incrementate di almeno 1, se non 2 miliardi, per fronteggiare l’inizio dell’anno scolastico con un organico temporaneo da stabilizzare successivamente con gradualità andando oltre l’emergenza.

A fronte di strumenti inefficaci richiediamo una soluzione straordinaria

Attualmente gli strumenti per le nomine (GAE, GM dei vari concorsi, graduatorie 24 mesi ATA) non sono sufficienti a garantire neanche il 50% della copertura dei posti disponibili, secondo lo storico degli ultimi 2 anni.

I concorsi per i docenti non produrranno effetti prima del 1 settembre 2021, così come sta andando a rilento il concorso per i DSGA, che, a normativa vigente, non potranno comunque essere assunti che per la copertura del turn-over (400 posti circa, a fronte di 3.500 sedi vacanti).

La definizione delle graduatorie di istituto non è garanzia di tempestività e comunque le disposizioni di legge prevedono che le nomine avvengano dopo il termine delle immissioni in ruolo, spostato dalla L.41/2020 al 20 settembre 2020.

C’è il serio rischio che quasi il 20% dei posti in organico, fra docenti, educatori ed ATA, non sia coperto il 1 settembre 2020.

Per questo abbiamo chiesto e ribadito la necessità di interventi straordinari che portino ad una semplificazione delle procedure di immissione in ruolo, ovvero una soluzione efficace e urgente dei problemi organici di inizio anno che valorizzi le professionalità già in servizio da anni nelle nostre Scuole: è necessaria una procedura straordinaria per il reclutamento del personale con 3 annualità (docenti e assistenti amministrativi facenti funzione DSGA) che permetta la loro immediata immissione in ruolo.