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Come si diventa insegnante?

Indicazioni e documentazione per intraprendere la professione docente.

19/03/2019
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Riepiloghiamo in questa scheda i requisiti e le procedure da seguire per poter accedere alla professione di docente/educatore nelle scuole di ogni ordine e grado.

I titoli di studio richiesti per poter insegnare

Per accedere alla professione di insegnante è necessario essere in possesso, di norma, di una laurea (vecchio ordinamento ovvero specialistica/magistrale). Solo per alcuni insegnamenti è sufficiente il possesso di uno specifico diploma (docenti di scuola dell’infanzia e primaria, educatori nei convitti/educandati ed insegnanti tecnico pratici). Per l’insegnamento di sostegno agli alunni diversamente abili valgono i medesimi titoli di studio: esiste una priorità per coloro che sono anche in possesso della specializzazione.
Vai alla nostra guida ai titoli di accesso necessari per l’insegnamento.
È disponibile un’applicazione che permette di individuare le corrispondenze tra vecchie e nuove classi di concorso e la ricerca delle nuove classi di concorso alle quali si può accedere con il proprio titolo di studio.

Come si può essere assunti nella scuola statale

Con il solo possesso del titolo di studio si può chiedere di essere inclusi nelle graduatorie d’istituto di III fascia, che vengono utilizzate dalle scuole per l’assunzione dei supplenti in sostituzione dei docenti assenti. L’ultimo aggiornamento delle graduatorie d’istituto è avvenuto nel 2017. La Legge 107/15 (“La buona scuola”) prevedeva che, a partire dal 2016, non fosse più possibile inserirsi nelle graduatorie d’istituto con il possesso del solo titolo di studio. Con il decreto milleproroghe (DL 244/16) la scadenza del 2016 è stata prorogata al 2019, quindi è stato consentito inserirsi in terza fascia anche nel 2017. In base a tale normativa nel 2020 non dovrebbe più essere possibile inserirsi in terza fascia, ma è in corso una interlocuzione per prorogare ulteriormente la loro validità.

Le assunzioni a tempo indeterminato avvengono per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento (riservate a personale abilitato, ma attualmente chiuse a nuovi inserimenti) e per il restante 50% attraverso concorsi (vai allo speciale).

Per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria i concorsi ordinari vengono banditi ogni due anni (l’ultimo si è svolto nel 2016), mentre nel 2018 è stato bandito un concorso straordinario (vai allo speciale).

Per la scuola secondaria, la legge di bilancio 2019 ha apportato diverse modifiche al DLgs 59/17, abolendo il FIT e prevedendo il ritorno ai concorsi abilitanti. Ai futuri concorsi (con cadenza biennale a partire dal 2019) potranno partecipare tutti i docenti in possesso titolo di studio che dà accesso alla classe di concorso, più 24 CFU delle discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche (vai all’approfondimento). Per i docenti che alla data del primo bando di concorso avranno maturato almeno 3 anni di servizio è prevista una riserva per 10% dei posti e la possibilità di partecipare al concorso senza i 24 CFU.

Come si acquisisce l’abilitazione

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la scuola primaria l’abilitazione può essere acquisita con la Laurea in Scienze della formazione primaria, secondo quanto disposto dal DM 249/10.

Per la scuola secondaria l’abilitazione può essere acquisita tramite il concorso ordinario e la ottiene chi supera le prove concorsuali con una votazione di almeno 7/10 per prova.

Tutte le informazioni sul regolamento della formazione iniziale e sui successivi provvedimenti applicativi sono disponibili a questo indirizzo.