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Protocolli di sicurezza: secondo giorno di audizioni degli USR al Ministero dell’Istruzione

Numerosi i nodi problematici emersi, in particolare su tracciamenti e mobilità studentesca. Confermata la necessità di aggiornare i Protocolli di sicurezza per le attività in presenza in tutte le scuole.

18/12/2020
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Si è tenuto oggi, 18 dicembre 2020, il secondo incontro di audizioni delle rappresentanze istituzionali regionali per rilevare criticità e buone pratiche di gestione dell’emergenza sanitaria nei servizi educativi e nelle scuole di ogni ordine e grado, in previsione dell’aggiornamento dei protocolli di sicurezza e della ripartenza delle attività scolastiche il 7 gennaio.

Il tavolo, coordinato dal Ministero dell’Istruzione, ha visto la partecipazione del Ministero della Sanità, degli USR e dei rappresentanti degli EE.LL. di Calabria, Veneto, Sardegna, Sicilia, Puglia, Lazio, Campania, Basilicata, Abruzzo e Molise.

Le Organizzazioni Sindacali erano presenti in qualità di auditori.

In apertura, la dott.ssa Boda, capo Dipartimento per gli ordinamenti del Ministero dell’Istruzione, ha sottolineato l’importante contributo dato dalle Organizzazioni Sindacali sia nella stesura dei protocolli che nelle successive fasi di partecipazione e confronto ai tavoli permanenti.

Gli intervenuti, pur rilevando la soddisfacente collaborazione tra Istituzioni, sia a livello di interlocuzione regionale che ai tavoli prefettizi di più recente costituzione, hanno evidenziano alcuni nodi problematici irrisolti che accomunano diverse realtà territoriali.

L’assegnazione dell’organico cosiddetto Covid ha consentito, nella maggior parte dei casi, di avviare le attività in presenza nelle scuole dell’infanzia e del I ciclo, nel rispetto delle disposizioni dei protocolli di sicurezza e delle misure anticontagio. In alcune situazioni si registrano difficoltà di reclutamento di questa tipologia di personale.

Alla richiesta di chiarimenti sull’opportunità di fornire ulteriori dispositivi di protezione individuale, quali le FFP2, agli operatori dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, la rappresentante del Ministero della Salute, dott.ssa Pedota, confermando l’adeguatezza delle mascherine chirurgiche, ha suggerito di inviare all’autorità sanitaria del CTS uno specifico quesito sull’argomento.

Ma l’attenzione è stata focalizzata, in particolare, sulle difficoltà di coordinamento con i dipartimenti delle ASL, per quanto riguarda l’individuazione e il tracciamento dei contagi nonché le procedure di gestione dei casi di positività, le disposizioni relative alle quarantene e agli isolamenti fiduciari.

Sono necessarie a questo proposito indicazioni più chiare e coerenti, oltre al potenziamento di servizi sanitari specificamente dedicati al settore scolastico.

Per quanto riguarda la questione trasporti, da tutti indicato come il problema dei problemi, ovunque le amministrazioni scolastiche, nelle loro articolazioni, hanno provveduto a fornire dati puntuali e dettagliati sulla mobilità studentesca ai responsabili del settore ai vari livelli, ma la riprogettazione e l’implementazione del servizio va a rilento e rischia di compromettere il rientro in presenza a gennaio del 75% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Si rischia che le istituzioni scolastiche debbano adattare la propria organizzazione interna, ricorrendo a poco funzionali turnazioni e/o allo scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita, per far fronte a disservizi per i quali non si è riusciti a trovare soluzioni adeguate in tempi congrui.

A conclusione dell’incontro, il Ministero dell’istruzione si impegna a fare sintesi delle problematiche e dei bisogni rappresentati al fine di formulare le necessarie proposte di aggiornamento dei Protocolli di Sicurezza.