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Regolamenti attuativi della legge 133/08: incontro al ministero

La FLC Cgil giudica le risposte del Ministro elusive rispetto alla gravità dei problemi posti. Unico passo in avanti concreto la disponibilità ad attivare un tavolo interministeriale sulla precarietà.

11/02/2009
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>> Comunicato stampa di Domenico Pantaleo <<
>> Approfondimenti <<

Nel pomeriggio dell'11 febbraio si è tenuto il previsto tavolo politico, più volte richiesto dalla FLC Cgil, con il Ministro Gelmini sugli effetti dei Regolamenti attuativi della legge 133/08, in relazione alla qualità dell'offerta formativa e alle ricadute sugli organici e sul personale precario.

Il Ministro in apertura ci ha comunicato che è di prossima emanazione l'Atto di indirizzo sulle dotazioni organiche del primo ciclo che recepisce le disposizioni dei Regolamenti, sui quali il Consiglio di Stato sta per esprimere il dovuto parere. Il Ministro ha affermato inoltre che per quanto riguarda gli effetti di tali provvedimenti è in corso un confronto con il Ministero del Tesoro e si sta valutando l'utilizzo di tutte le risorse disponibili, quali ad esempio quelle della legge 440 e quelle dei fondi europei. Ha manifestato l'intenzione inoltre di proseguire il confronto su organici e precariato in sede tecnica.

Il nostro intervento

La FLC Cgil nel suo intervento ha ribadito che la riduzione di risorse rappresenta un vulnus per la qualità della scuola sia sul piano didattico che organizzativo e che l'attuazione dei Regolamenti compromette gravemente l'autonomia delle istituzioni scolastiche. Le scuole, private delle risorse sia economiche che professionali, non saranno in grado di mantenere l'attuale qualità dei piani dell'offerta formativa e di garantire il tempo scuola richiesto dalle famiglie.

Infatti, alla drammatica situazione finanziaria in cui versano le istituzioni scolastiche, si aggiungerà la riduzione del personale sia docente che Ata, che renderà più difficile, se non impossibile, conservare le modalità organizzative attualmente vigenti.

Inoltre, abbiamo ribadito che, sul versante del personale precario, occorre un'assunzione di responsabilità di tutto il Governo e pertanto abbiamo chiesto che si apra un tavolo interministeriale con il Ministro del Welfare e il Ministro della Funzione Pubblica per individuare un piano straordinario di interventi per garantire i processi di stabilizzazione e gli ammortizzatori sociali.

E' evidente che gli aggiustamenti e i piccoli interventi non risolvono il problema di fondo, vale a dire il prezzo che la scuola dovrà pagare a partire dal prossimo anno. In questo senso abbiamo chiesto al Ministro chiarezza sulle risorse che devono essere aggiuntive e non derivare da operazioni di cannibalismo tutto interno alle già scarse disponibilità.

La replica del Ministro

Il Ministro nella replica ha confermato che i Regolamenti non sono modificabili e che sul reperimento di nuove risorse occorre fare i conti con quanto previsto dalla legge 133/08, ipotizzando anche l'eventuale utilizzo di quanto previsto dalla legge 440. Ha accolto inoltre la nostra proposta di attivare un tavolo interministeriale sul precariato.

La nostra valutazione dell'incontro

La FLC Cgil giudica le risposte del Ministro elusive rispetto alla gravità dei problemi posti.

In particolare, abbiamo ribadito la necessità di cambiare radicalmente i Regolamenti per scongiurare il peggioramento della qualità dell'offerta formativa e il licenziamento di migliaia di precari oltre alla mortificazione di tantissime competenze. Il Ministro Gelmini non ha in alcun modo chiarito come sarà possibile conciliare l'applicazione dei regolamenti e della circolare sulle iscrizioni, che abbiamo impugnato al Tar, con gli interventi necessari a garantire minori riduzione di organico. La nostra opinione è che i margini sono del tutto inesistenti o ristrettissimi.

Sull'utilizzo delle risorse della legge 440 esprimiamo la nostra netta contrarietà poiché si sottrarrebbero alle scuole risorse fondamentali per sostenere l'autonomia scolastica, che come abbiamo sempre sostenuto devono essere direttamente inviate loro.

L'unico passo in avanti concreto riguarda la disponibilità ad attivare un tavolo interministeriale sulla precarietà.

L'esito dell'incontro conferma la necessità di proseguire ed ampliare la mobilitazione, a cominciare dal sit-in previsto per giovedì 12 febbraio, per costringere il governo ad un reale cambiamento delle politiche sulla scuola.

Roma, 11 febbraio 2009