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Scuola: i sindacati uniti al Governo, “ora serve dialogo vero”

Straordinaria adesione allo sciopero e alle manifestazioni. Il mondo della scuola deve essere ascoltato. Al via un piano di assemblee per informare il personale.

06/05/2015
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Una giornata di straordinaria partecipazione allo sciopero cui ha aderito  l’80% dei lavoratori  e alle manifestazioni nelle città italiane.

Il mondo della scuola si è espresso in modo chiaro e forte contro un progetto di riforma che non solo i lavoratori, ma anche studenti, famiglie e cittadini sentono lontano dai loro bisogni e dalle loro attese.
Pretendere di riformare la scuola facendo a meno di ascoltarla è un atto di presunzione che non aiuta certo la scuola italiana a percorrere la strada della vera innovazione, di un cambiamento giusto, necessario e condiviso. Gli insegnanti hanno chiesto chiaramente di essere ascoltati.

Il presidente del Senato, Grasso e la presidente della Camera, Boldrini, hanno espresso apertamente la loro disponibilità di ascolto. Lo stesso Presidente del consiglio si è dichiarato pronto ad attivare il dialogo ed entrare nel merito.

Il dialogo è necessario e per attivarlo bisogna incontrarsi.
Per questa ragione i sindacati scuola, che hanno proclamato e organizzato lo sciopero e le manifestazioni di ieri, hanno sollecitato un incontro urgente alle Commissioni Cultura di Camera e Senato – presidenti, capigruppo e relatori del ddl – al Presidente del Consiglio e ai presidenti di Camera e Senato.

Il personale della scuola va ascoltato. L’altissima partecipazione allo sciopero e alle manifestazioni dimostra che il coinvolgimento della scuola nei processi di riforma è essenziale.

Sarà realizzato un piano di assemblee in tutte le scuole, per informare costantemente e coinvolgere il personale della scuola su ciò che accade.