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AFAM: un commento al testo del CCNI

Breve scheda sul testo firmato che sarà messo all'approvazione degli iscritti.

15/07/2011
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Il MIUR, prima di presentarci la bozza del Contratto Integrativo Nazionale ha dato informazioni puntuali in merito alle risorse finanziarie disponibili conseguenti all'applicazione del CCNL 4/8/2010 e in particolare all'attribuzione dell'una tantum e dei riflessi sul fondo di istituto dopo che ai sensi e per quanto previsto dall'art.18  Sequenza contrattuale, il fondo è stato ridotto del 50%.

La premessa è d'obbligo al fine di una corretta informazione che si potrà comunque verificare una volta che i dati saranno pubblicati anche sul sito del MIUR:

Cap 1608 - Compensi ed ind  miglioramento dell'offerta formativa € 11.732.163,0
Fondo d'istituto al netto delle indennità e delle "una tantum" € 6.642.627,71
Organico personale (dati comunicati MIUR) 8837
Quota pro capite €  751,68

Per individuare l'ammontare del fondo che sarà comunicato ad ogni istituzione basterà moltiplicare la quota pro capite per il numero delle unità di organico.

Chiarito questo, le novità più importanti che hanno indotto la FLC a siglare il nuovo contratto sono le seguenti:

  • innanzitutto l'aver messo al riparo dai limiti della "legge Brunetta" il diritto alla retribuzione per le attività di docenza effettivamente svolte e necessarie a reggere l'offerta formativa senza rinunciare al ruolo fondamentale della contrattazione di secondo livello, al ruolo determinante delle RSU e del  Sindacato;
  • la nuova struttura del contratto impone alle istituzioni una programmazione puntuale e comprensiva di tutte le attività e quindi potrà essere propedeutica alla stipula di contratti di istituto nei tempi previsti dal CCNL e non più a ratifica come troppo spesso accade ancora oggi
  • l'aver sottratto alla esclusiva competenza delle risorse di origine contrattuale, e quindi costituite con la partecipazione di tutti i lavoratori, l'attuazione della riforma. Sino ad oggi nella stragrande maggioranza delle Istituzioni, le ore di lezione aggiuntive a quelle d'obbligo sono state retribuite con il fondo di istituto che invece avrebbe dovuto essere destinato alla produzione, alla ricerca e al miglioramento dell'offerta formativa
  • sono stati rivalutati i valori per tutte le figure professionali e liberate maggiori risorse per gli incarichi organizzativi e i servizi

Sono rimasti punti critici e precisamente:

  • il CCNI non poteva risolvere ciò che è di competenza regolamentare pertanto, il ricorso agli incarichi ad interim è rimasto invariato nella formulazione a fronte della nostra richiesta che fosse limitato al massimo al prossimo anno accademico. Questo aspetto sarà comunque riportato nella dichiarazione a verbale che abbiamo già anticipato.
  • le docenze aggiuntive per effetto di ordinamenti previdenti hanno avuto una rivalutazione leggera e però non è da trascurare che invece si potrà riparare con gli affidamenti dei moduli didattici previsti dai nuovi ordinamenti
  • non siamo riusciti  a mettere "paletti" più vincolanti che impedissero le  patologie riscontrate in questi anni. L'autonomia  assegnata alle istituzioni non sempre "agevola" trasparenza, rispetto delle regole, condivisione e partecipazione. Certo è che la FLC ce la metterà tutta perché le contrattazioni siano svolte nei tempi previsti dal CCNL.

Il contratto dovrà essere sottoposto all'approvazione degli organi competenti mentre per quanto riguarda la FLC sarà messo all'approvazione delle nostre iscritte e dei nostri iscritti.