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Docenti precari dell’AFAM: appello al Ministro Fioramonti perché si utilizzino in tempi brevi le risorse previste dalla legge di Bilancio per il 2018

Occasione straordinaria per la valorizzazione dell’Offerta formativa pubblica. Chiudiamo definitivamente la partita col precariato storico.

20/09/2019
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Il tema dell’Alta Formazione artistica, musicale e coreutica ha avuto nel Ministro Fioramonti un’attenzione dedicata negli stati generali dell’AFAM che si sono svolti nel mese di febbraio dell’anno in corso.

Dopo quell’evento, in un incontro al MIUR del mese di aprile, l’allora viceministro Fioramonti prese atto delle problematicità evidenziate dalle Organizzazioni sindacali, manifestando l’impegno di chiedere per l’AFAM un deciso incremento delle risorse (tra i 100 e i 200 milioni di euro), nell’intento di sostenere e valorizzare questo Settore, viste le difficoltà finanziarie nelle quali versa ormai da anni.

Uno degli strumenti per la valorizzazione del settore e per il superamento di tutto il precariato che lo affligge, è rappresentato dall’incremento delle dotazioni organiche che permetterebbe anche la messa a regime di corsi di studio che rilasciano titoli ordinamentali affidati a docenti precari attraverso la stipula di contratti atipici. 

Non a caso Il tema del precariato dei docenti del settore AFAM è stato uno dei punti di attenzione di quell’incontro e in quella sede ancora ricordammo che la valorizzazione delle istituzioni AFAM passa attraverso il superamento della precarietà dell’offerta formativa e quindi attraverso la stabilizzazione del personale.

Con la nomina di Lorenzo Fioramonti a ministro dell’Istruzione e della Ricerca quegli impegni possono tradursi in realtà anche per i precari del settore AFAM, penalizzati dalla crisi del precedente governo e dalla mancanza della nomina del Direttore della nuova Direzione generale “per l’alta formazione artistica, coreutica e musicale, il diritto allo studio e le scuole di specializzazione”.

Ancor oggi tarda ad arrivare l’autorizzazione del MEF ai numeri richiesti dal MIUR per le assunzioni dei docenti e quei numeri non saranno ininfluenti al fine di chiudere la partita col precariato storico. Chiediamo pertanto al Ministro Fioramonti garanzie per questo personale “stabilmente ma precariamente occupato” in ogni anno accademico sui posti vacanti, prima che gli effetti del nuovo Regolamento sul Reclutamento si facciano sentire.

A tal proposito ribadiamo l’esigenza di una profonda revisione del Regolamento e continuiamo a chiedere che l’avvio delle procedure previste per il reclutamento sia comunque rimandato a quando saranno esaurite le graduatorie nazionali vigenti, comunque non oltre 2 anni accademici.

Auspichiamo che il Ministro Fioramonti nell’incontro programmato per il 24 settembre prossimo dia seguito alle sue dichiarazioni, in un’ottica di salvaguardia della mission pubblica delle istituzioni AFAM e della loro autonomia formativa. Ma auspichiamo anche la nomina del Direttore generale del settore per avere interlocuzioni rapide ed efficaci.