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Docenti universitari: bandi Link Campus University, la FLC CGIL denuncia gravi anomalie

Chiesto l’immediato intervento del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Consiglio Universitario Nazionale.

30/01/2021
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Nei giorni scorsi Francesco Sinopoli, segretario generale FLC CGIL, ha scritto una lettera al Ministero dell’Università e della Ricerca e al Consiglio Universitario Nazionale, chiedendo un loro immediato intervento in relazione a venti bandi da professore associato recentemente emanati dalla Link Campus University.

Questi concorsi presentano gravi anomalie, prevedendo posizioni a tempo definito, con un periodo di prova di tre mesi e la possibilità, in ogni momento, di una risoluzione motivata dei rapporti di lavoro. I docenti universitari, in qualunque ateneo prestino servizio (statale o non statale), hanno il medesimo Stato giuridico pubblico (sono assunti tramite un concorso pubblico, con identico inquadramento e condizioni lavorative stabilite per legge o, per sua previsione, dagli Statuti e dai regolamenti di Ateneo). Questi bandi, allora, vanno a colpire elementi di fondo della condizione di lavoro dei docenti universitari (la loro selezione pubblica, quindi senza periodi di prova; la loro non licenziabilità; l’autonoma scelta del loro inquadramento a tempo pieno o definito, con le diverse prerogative ad esso connesse), di fatto limitando la loro libertà di ricerca e di insegnamento.

Come ha sottolineato Francesco Sinopoli, “da qualche anno alcuni atenei non statali provano ad aggirare in qualche modo norme e criteri, per contenere i costi o per indirizzare il lavoro dei docenti. Riteniamo quindi grave queste disposizioni in bandi pubblici: è allora ineludibile un immediato intervento delle autorità di controllo e vigilanza del sistema universitario, che porti ad un loro annullamento”.