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Collaboratori ed esperti linguistici: terzo incontro all’ARAN della Commissione paritetica

Importanti passi avanti. Buona l’impostazione e condivisibili le posizioni espresse dall’ARAN; apertura apparentemente positiva da parte della CRUI e della CODAU.

06/12/2019
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Il 5 dicembre 2019 si è svolta presso l’ARAN a Roma la terza riunione della Commissione paritetica, prevista dall’articolo 44 del CCNL 2016-2018, sui collaboratori ed esperti linguistici (CEL). Per la parte pubblica hanno partecipato ARAN, CRUI, CODAU e MIUR; per la parte sindacale FLC CGIL, CISL FSUR, UIL RUA, SNALS, GILDA.

Ha aperto i lavori il Presidente dell’ARAN ricordando che ancora mancano i dati relativi all’attuale trattamento economico degli ex lettori e CEL nei singoli atenei, dato necessario per stabilire il costo reale complessivo di un rinnovo che introduca un trattamento uniforme in tutti gli Atenei. Questo aspetto è stato momentaneamente rinviato.

L’ARAN riconosce che gli ex lettori e CEL svolgono le stesse mansioni, e che il loro ruolo non può essere ricompreso nelle categorie del personale tecnico-amministrativo. Si tratta di una figura contrattualizzata con la sua peculiare specificità che necessita di una regolamentazione ad hoc.
Il CCNL deve quindi definire una distinta disciplina con il profilo di una unica figura, definito per ex lettori/CEL, con un trattamento economico uniforme a livello nazionale. La Commissione deve preparare un documento per l’Atto di indirizzo che darà le indicazioni per il rinnovo del prossimo CCNL. Bisogna utilizzare tutte le risorse disponibili, ed individuare tutte le varie fonti per la copertura economica. Poi sarà la trattativa per il rinnovo del CCNL a definirne le modalità attuative.
Rimangono le questioni delle 500 ore: “rapporto di lavoro a tempo pieno”. Quante ore di didattica frontale? Ed a livello economico, se si prevede il parametro del ricercatore confermato a tempo definito per 500 ore, come remunerare i monti ore superiori (700? 800 ore?). Occorre inoltre una regolamentazione delle ferie, dei permessi e degli altri istituiti contrattuali. Dovrà chiarire il CCNL.

I sindacati: chiudere il contenzioso che dura da quasi 40 anni (dall’articolo 28 del 382/80) e prevenire nuovo contenzioso attraverso una soluzione contrattuale che sia equa sul piano economico e dia dignità a questo tipo di lavoro sul piano professionale; distinta disciplina con profilo professionale dell’insegnante universitario di madrelingua; trattamento omogeneo a livello nazionale del ricercatore confermato a tempo definito con risorse fresche che non devono gravare sui finanziamenti per il rinnovo del CCNL del personale tecnico-amministrativo; 500 ore di rapporto a tempo pieno (legge 63/2004; legge 167/17) comprensivo di didattica frontale ma anche di altre attività connesse; decreto attuativo della legge 167/17 (legge europea) irricevibile a causa di schema CCI con transazione obbligatoria di rinuncia al pregresso 2017; definizione di un trattamento fondamentale che deve corrispondere a quello del ricercatore confermato a tempo definito e di un meccanismo di scatti biennali di carriera (come per i ricercatori) secondo un apposito sistema di valutazione. Soluzione per i problemi pensionistici della categoria prodotti dalle diverse gestioni INPS/INPDAP.

CODAU e CRUI: ex lettori/CEL sono personale contrattualizzato ma non sono assimilabili al personale tecnico-amministrativo (ma neanche ai “docenti universitari”); utile una sezione specifica in CCNL; problema degli atenei con monte ore superiore a 500 ore; lasciare alla contrattazione decentrata la disciplina del monte ore; situazioni molto diverse negli atenei; bisogna omogeneizzarle.

ARAN: il prossimo incontro dovrebbe essere a metà gennaio 2019, per cominciare la discussione sul personale che opera nei “policlinici universitari” e per definire il profilo professionale degli ex lettori/CEL e, se saranno disponibili anche i dati economici sulle situazioni negli atenei dei contratti integrativi dei CEL, per poter affrontare e definire il trattamento economico uniforme a livello nazionale. Nel frattempo bisogna elaborare proposte per il documento sui CEL per la distinta disciplina e il profilo professionale.

In conclusione, la discussione è stata abbastanza positiva: buona l’impostazione e condivisibili le posizioni espresse dall’ARAN; apertura apparentemente positiva da parte della CRUI e della CODAU.