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Possibilità di rinnovo assegni di ricerca

Confermate le linee interpretative della nostra organizzazione sindacale.

21/03/2011
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Rispondendo ad un'Interrogazione parlamentare dell'Onorevole Manuela Ghizzoni del Pd, il Governo conferma le linee interpretative della FLC CGIL in merito agli assegni di ricerca banditi prima dell'entrata in vigore della legge Gelmini (e quindi del 29 gennaio 2011) ed ai relativi rinnovi.

Più precisamente, si conferma:

  • che le procedure emanate prima dell'entrata in vigore della legge Gelmini si svolgono regolarmente secondo la normativa vigente al momento del bando,
  • che i bandi contrattualizzati prima dell'entrata in vigore della legge Gelmini proseguono secondo la normativa vigente al momento del bando, compresa la possibilità di rinnovo, qualora prevista.

Inoltre, si informa che il Decreto Ministeriale sull'importo minimo degli assegni di ricerca è stato firmato dal Ministro lo scorso 9 marzo e inviato alla Corte dei Conti il 10 marzo.

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Il testo ufficiale della risposta all'interrogazione parlamentare

Come riferito dall'onorevole Interrogante, si ricorda preliminarmente che l'articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, reca disposizioni in materia di «Assegni di ricerca» e che, pertanto, a decorrere dalla data di entrata in vigore della citata legge, è abrogata la previgente normativa in materia (articolo 51, comma 6, legge 27 dicembre 1997, n. 449).

Per ciò che riguarda tutti gli assegni banditi prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni normative dovrà essere applicata la normativa precedente. Stesso discorso vale per i rinnovi di assegni previsti da bandi contrattualizzati ai sensi delle previdenti disposizioni.

Si comunica, infine, che il 9 marzo il Ministro Gelmini ha firmato il decreto ministeriale relativo alla definizione dell'importo minimo degli assegni di ricerca e che lo stesso è stato trasmesso il 10 marzo, per il tramite dell'Ufficio Centrale del Bilancio, alla Corte dei Conti per la prevista registrazione.