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Arrampicoterapia contro la Dispersione

Il prof. Stefano Dati arriva da Napoli ed illustra il progetto di cui pubblichiamo di seguito un abstract.

Arrampicoterapia nasce nel 2005 quale settore della Formazione Uisp lega Montagna Nazionale per essere poi successivamente applicata nell’ambito scolastico attraverso i progetti: CIMA, MI FIDO DI TE, SCALARE LA MENTE e “Adotta un Rifugio". Progetto che nasce dalle esperienze precedenti e né diventa una buona pratica dal 2008 sino ad oggi, che porta alla creazione, del laboratorio ambientale interattivo.

Le attività condotte negli ambienti naturali, come sport di montagna o pratiche didattiche a scopo naturalistico, possono svolgere un ruolo fondamentale non solo per avvicinare gli alunni metropolitani alla scoperta e al rispetto della natura, ma anche per favorire i processi di integrazione e socializzazione tra i ragazzi normodotati, diversamente abili e ragazzi a rischio.

I tempi che viviamo, richiedono che le problematiche legate alla dispersione scolastica vengano affrontati in modo razionale e con strategie innovative imponendo la necessità di approdare a forme di coinvolgimento più efficaci e coinvolgenti, e che ci si occupi della gestione di queste problematiche, in primo luogo come affrontare le modalità comportamentali legate alle iperattività e aggressività, promuovendo l’impiego di nuove risorse nell’ambito scolastico, extrascolastico e del tempo libero.

Il contatto con la natura per andare incontro ai “soggetti difficili” sembra presentarsi a noi come una nuova sfida da affrontare ai fini educativi e didattici, in tale direzione si muove la SMS O. Bordiga di Ponticelli - Napoli.

L’ambiente e i/le ragazze/i, sono due subsistemi appartenenti a ciò che siamo soliti definire contesto e che non possono essere separati. Questi due elementi, si trovano in un difficile equilibrio di dipendenza e talvolta di competizione, per cui gli imput provenienti dall’ambiente per lo più degradato inducono i ragazzi non solo a nuove complesse riorganizzazioni interne ma anche a modificare e ristrutturare il contesto stesso a salvaguardia della propria identità, in un continuo oscillare tra l’u-topia e l’a-topia, cioè tra un luogo-contesto percepito come una speranza di riscatto e al tempo stesso come un non-luogo.

Le istituzioni presenti sul territorio come “agenzia di sviluppo umano

Sono protagoniste di un processo di integrazione e promozione sociale, processi di inclusione piuttosto che di esclusione, creando in primo luogo una alternativa al quartiere: l’alternativa sono gli ambienti naturali.

L’obiettivo è quello di modificare la leadership “negativa” dei bulli in leadership “positiva” avvicinandoli alle problematiche dei diversamente abili, promuovere attraverso uno specifico percorso formativo, la “trasformazione” dei soggetti problematici, creare per i ragazzi possibili alternative lavorative, figure professionali quali ad esempio: istruttori di sport di montagna della UISP lega Montagna Nazionale, operatori ambientali, agricoltori, con l’auspicio che siano i ragazzi stessi i continuatori e costruttori del progetto.

NUOVA METODOLOGIA IN OUTDOOR SCHOOL “ ACTIVITIES STORMING EN PLAIN AIR

Il Metodo Sperimentale ed innovativo che è nato dalle risultanti del lavoro in ambiente si chiama “ACTIVITIES STORMING”: nasce dalle esperienze degli sport di montagna, successivamente ampliati con le attività en plain air.

Il metodo sperimenta le analisi e le osservazioni del piano emozionale dell’individuo e su di esse innesta il processo didattico-emozionale.Elementi essenziali è l’attuazione delle attività en plain air, nella forma spontanea avvalendosi delle risorse che madre natura mette a disposizione. Il percorso conclusivo passa attraverso la presa di coscienza tra soggetto, attività e natura.

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