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17 novembre, sciopero: lavoratori e studenti insieme per il futuro del Paese

Sciopero generale di tutti i lavoratori della conoscenza, manifestazioni e dibattiti con chi non si rassegna al declino.

05/11/2010
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Il 17 novembre 2010 la FLC CGIL ha proclamato uno sciopero generale per tutti i settori della conoscenza, ancora un'ora per scuola - statale e non statale - AFAM e formazione professionale, quattro ore o l'intera giornata per università e ricerca. Le modalità nei diversi comparti.

Il 17 novembre è una data di grande valore simbolico per gli studenti e non solo: in quel giorno del 1939, infatti, centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti. Nel 1941 alcuni gruppi di studenti in esilio, primo nucleo dell'International Union of Students, decisero che il 17 novembre sarebbe diventato l'International Students Day, la giornata internazionale di mobilitazione studentesca. Da quel giorno ogni anno in decine di paesi gli studenti si mobilitano in ricordo di quel massacro, per rivendicare il diritto allo studio per tutti e la necessita di costruire un mondo di pace, giustizia, democrazia e libertà.

Anche per questo, la FLC ha unito la propria mobilitazione a quella degli studenti e sarà nelle piazze insieme a loro per chiedere investimenti in conoscenza e non tagli, garantire il diritto allo studio e non la condanna all'ignoranza, un lavoro dignitoso e non precarietà senza futuro, ricerca di qualità e non cervelli in fuga, un futuro di sviluppo e non un declino economico e culturale.

In ogni città la giornata inizierà con volantinaggi davanti ai luoghi di lavoro, proseguirà con i cortei che percorreranno strade e piazze, si concluderà nel pomeriggio e in serata con incontri, dibattiti, spettacoli. Un confronto fra lavoratori e studenti con il mondo della cultura, del giornalismo, dello spettacolo e con tutto quel mondo del lavoro che subisce la crisi, che non si rassegna, che ha voglia di lottare e rompere il silenzio.

Le modalità di sciopero nei diversi comparti

Scuola statale e non statale

Lo sciopero breve riguarda tutti i docenti, i dirigenti scolastici, gli educatori e tutto il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario in Italia e nelle istituzioni scolastiche italiane all'estero.

L'adesione allo sciopero può avvenire per la prima ora di lezione o di servizio in tutte le scuole di ogni ordine e grado e per la prima ora di attività educative nei convitti ed educandati. Pertanto, il personale docente ed educativo potrà scioperare, per un'ora, quando il proprio orario coincide con la prima ora di lezione o di attività educative dell'istituzione scolastica.

Nelle scuole in cui, nella giornata di mercoledì 17 novembre, le attività si protraggono in orario pomeridiano, il personale in servizio nel pomeriggio potrà scioperare nell'ultima ora di servizio, sempre per non più di un'ora nell'arco della giornata.

AFAM

Per i docenti e per il personale amministrativo e tecnico in servizio quel giorno, lo sciopero riguarda la prima ora di qualunque attività istituzionale prevista mercoledì 17 novembre.

Università e Ricerca

Nei territori delle Regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto lo sciopero sarà dell'intera giornata lavorativa.

Nei territori delle  Regioni: Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna e nelle Province autonome di Trento e Bolzano lo sciopero sarà delle prime 4 ore di servizio.