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Mess.Veneto-Vertenza dei bidelli sulle mense

Vertenza dei bidelli sulle mense Conciliazione fallita in Prefettura. Niente scodellamento né sorveglianza Conciliazione fallita in Prefettura di Pordenone per la vertenza del personale Ata su...

28/02/2003
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MessaggeroVeneto

Vertenza dei bidelli sulle mense
Conciliazione fallita in Prefettura. Niente scodellamento né sorveglianza

Conciliazione fallita in Prefettura di Pordenone per la vertenza del personale Ata sulle funzioni miste. Dialettiche incandescenti e senza sintesi: da una parte il sindacato Cgil scuola che si oppone all'obbligo dello scodellamento di mensa degli ausiliari Ata, dall'altro il pressing del Comune di Pravisdomini e di altri enti locali per attivare da subito il diktat della Finanziaria 2003 che inserisce le funzioni miste nel mansionario Ata (scodellamento, accoglienza, sorveglianza pre e post-lezione) e nel mezzo il dirigente scolastico Toffolon.
"La situazione creata è assurda '#8212; sbotta il cigiellino Gianfranco Dall'Agnese '#8212;. Ci opponiamo in toto all'attribuzione arbitraria delle funzioni miste agli ausiliari, perché è il nuovo contratto di lavoro che dovrà recepire l'indicazione della finanziaria: fino ad allora nessuna forzatura. Il profilo professionale Ata ora non prevede quelle mansioni e la scuola non riceve ordini dai sindaci: chi credono d'essere, podestà d'altre epoche?". Spara a zero in difesa degli ausiliari il sindacalista, intanto i focolai della vertenza si accendono nel Comune di Chions e anche di Polcenigo. La mina vagante delle funzioni miste sbilancia le relazioni interne ed esterne delle scuole, tra istituti ed enti locali. Un problema che esplode anche a livello nazionale.
"Chiediamo al ministero dell'Istruzione chiarezza sul caso Ata '#8212; riprende Dall'Agnese '#8212;. La situazione nella scuola di Pravisdomini rimarrà congelata per una settimana, perché il dirigente ha chiesto tempo. Una pausa utile per interpellare sulla vicenda il direttore regionale della scuola Piergiorgio Cataldi, ma non retrocederemo dal nostro convincimento. I bidelli, fino al nuovo contratto di lavoro, non hanno l'obbligo di svolgere le funzioni miste e il parere di segno opposto espresso dall'Anci del Friuli-Venezia Giulia non ci farà cambiare idea".
In caso di nulla di fatto in capo a una settimana, Cgil promette lotta dura. La protesta di piazza è dietro l'angolo della vertenza Ata, con il personale ausiliario pronto a incrociare le braccia. "Siamo pronti a proclamare lo sciopero territoriale in difesa della categoria '#8212; promette il sindacalista cigiellino '#8212;. Soltanto in presenza di una convenzione tra scuola, sindacati ed enti locali gli ausiliari possono svolgere le funzioni miste. Di sicuro, non per l'ordine del sindaco, di cui vale la pena ricordarlo, non sono più dipendenti dal gennaio 2000. Se non ci saranno soluzioni alternative, sciopereremo a Chions e altrove".
Protesta per un comparto che soffre le pene del "cono d'ombra" professionale nell'azienda-scuola, dimenticato dalle logiche gestionali che spesso lo declassificano in "serie B". Prova ne sia il progetto serpeggiante di privatizzazione dei servizi di pulizia dal prossimo anno. Il fantasma dell'esternalizzazione dei compiti, magari allargati a quelli amministrativi e tecnici in seconda battuta, fa temere il peggio ai precari ausiliari. Se a questo rebus sul futuro si aggiungono i tagli all'organico stabiliti dalle misure urgenti di risparmio della spesa pubblica nella misura del 2 per cento annuale (nel prossimo triennio il decremento del personale raggiungerà il 6 per cento) il panico cresce. I posti "persi" dal precariato ausiliario potrebbero raggiungere il tetto delle 40-50 unità nel prossimo settembre, considerando anche il rientro ai ruoli del personale cosiddetto inabile nelle scuole del Pordenonese. Numeri che non rosicchiano granchè dagli attuali 450 posti vacanti degli incarichi annuali, ma i precari tremano.
"L'emergenza si annuncia - afferma un supplente ausiliario che da poco ha raggiunto quota 24 mesi di servizio e aspetta la nomina in ruolo -. Ci aspettiamo il peggio dal prossimo contratto di lavoro, con l'aggiunta automatica del carico di lavoro relativo alle funzioni miste. Il servizio mensa è quello che preoccupa maggiormente, perchè considerati gli organici attuali rispetto ai carichi aggiunti dall'autonomia della scuola, come faremo a smaltire tutto il servizio? Non ci sono segnali ottimistici nemmeno sul versante delle assunzioni in ruolo, quindi non ci resta che ...piangere".
Un esorcismo, naturalmente. La partita contratto, organici e scodellamento rimette la palla al centro della concertazione sindacale e le prossime settimane si annunciano decisive per la vertenza Ata.
Chiara Benotti