Testo CCNL Istruzione e Ricerca

Home » Scuola » Personale ATA » Organici scuola 2018/2019: personale ATA, la nostra scheda di orientamento

Organici scuola 2018/2019: personale ATA, la nostra scheda di orientamento

Il MIUR pubblica la circolare e la bozza di Decreto Interministeriale con annesse tabelle.

30/06/2018
Decrease text sizeIncrease  text size

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, ha emanato la nota 29073 del 22 giugno 2018 con cui è stata trasmessa la bozza di Decreto Interministeriale relativo alla definizione degli organici ATA per il prossimo anno scolastico 2018/2019.

La consistenza complessiva delle dotazioni organiche a livello nazionale (questo è l’ultimo anno di blocco dell’organico che ha durata triennale, eventualmente rivedibile annualmente in base all’articolo 1 legge 107/15) è di 203.398 posti.

La nostra scheda di orientamento

Il nostro giudizio

Il tema dell’organico è la vera emergenza da affrontare per il personale ATA, tema sul quale la FLC CGIL non è potuta intervenire contrattualmente perché materia normata da leggi. La sua consistenza e determinazione risulta sempre più insufficiente a rappresentare le reali esigenze e complessità delle scuole, che sono per questo motivo in forte sofferenza. La FLC CGIL avvierà una forte campagna politica rivolta alla stabilizzazione dell’organico ATA che per noi resta una misura imprescindibile se vogliamo coniugare il lavoro con la qualità nella scuola. Quindi, per un miglior lavoro e un miglior servizio serve più organico ATA. Approfondisci.

Informazione alle RSU

A livello di istituzione scolastica gli organici sono materia di informazione sindacale (art. 22, comma 9, lettera b1) da fornire alle RSU, con la documentazione sulla loro consistenza e sulle reali e precise esigenze della scuola, laddove la scarsità del personale mette a rischio i livelli essenziali delle prestazioni: vigilanza, sicurezza del lavoro e dei laboratori, accoglienza, assistenza agli alunni con disabilità, funzionalità delle segreterie e rispetto del contratto. Solo così la RSU può verificare e controllare l’applicazione corretta delle norme contrattuali e rappresentare al dirigente scolastico tutte le esigenze di organico (sia di diritto, sia di fatto) e tutte le richieste dell’utenza e del personale. Approfondisci.