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Posizioni economiche ATA: incontro al Miur

Il Miur conferma il recupero delle somme già percepite a partire dal 1 settembre 2013, in attesa che arrivi una soluzione legislativa. Netto dissenso della FLC che minaccia il blocco delle prestazioni aggiuntive.

30/01/2014
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L’incontro di oggi 30 gennaio 2014 al MIUR non ha dato riscontri positivi riguardo alle posizioni economiche del personale ATA. Il Ministero ha confermato che procederà immediatamente al recupero delle somme già percepite da settembre 2013 mentre terrà sospese quelle percepite negli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 per aderire alle pressanti richieste del MEF. Secondo l’interpretazione del Ministero dell’Economia le posizioni economiche, contrariamente alle previsioni della finanziaria Tremonti (D.L.78/2010), farebbero lievitare le retribuzioni individuali. Una tesi da burocrati specie se si considera l’entità delle cifre percepite a fronte della gravosità del lavoro svolto (es. i collaboratori scolastici percepiscono l’irrisoria cifra di 600 euro lordi l’anno, quindi, poco più di 1 euro lordo al giorno).

La posizione della FLC

Abbiamo duramente messo in discussione questa nota e fatto rilevare che, nonostante il sollecito da parte del MEF, è la Ministra dell’Istruzione responsabile del regolare funzionamento di tutte le scuole, a tutela dei diritti dei suoi alunni. Abbiamo ribadito al MIUR che ci sono situazioni molto diversificate e che non tutti hanno riscosso l’emolumento legato a questo beneficio, ancorché ottenuto fin da settembre 2011. Queste persone hanno comunque svolto i loro incarichi e devono essere ancora retribuite, così come è legittimo che coloro che hanno già percepito le somme ed effettuato le prestazioni, ora non debbano restituire nulla di quanto riscosso.

E’ insostenibile pensare che le persone possano lavorare gratuitamente e che si debba restituire i soldi per il lavoro svolto. Non si può far fare il volontariato ai lavoratori della scuola!

Dovrebbe essere una priorità per l’Amministrazione mantenere queste funzioni per consentire la qualità dell'offerta formativa nelle scuole e garantire il mantenimento dei livelli nelle prestazioni essenziali agli alunni e nei servizi scolastici (soprattutto assistenza all’handicap e sostituzione del DSGA).

I lavoratori non possono farsi carico delle disfunzioni dell’amministrazione e della debolezza della politica.
Per questa ragione nelle prossime ore metteremo a punto e renderemo pubblico un programma di lotte.

Durante l’incontro abbiamo richiesto un’informativa anche riguardo a:

Immissioni in ruolo: l’autorizzazione è all’Ufficio Legislativo del MEF, dopo il sollecito del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Ripresa tavoli tecnici: abbiamo chiesto una ridefinizione veloce delle date al Ministero per far ripartire i lavori avviati dai tre tavoli tecnici, che ci sarà data a breve.

Regolamento supplenze ATA: per una modifica del Regolamento delle supplenze, oramai obsoleto, il Ministero ha espresso che non è una priorità al momento avviare una riunione di modifica di tale regolamento.

Emissione bando per graduatorie di terza fascia: abbiamo, infine, sollecitato l’informativa per far uscire il bando relativo alla terza fascia d’istituto, poiché non è accettabile il ritardo col quale l’Amministrazione ogni volta arrivi con tali adempimenti, soprattutto nei periodi estivi, in cui le scuole sono alle prese con gli esami e hanno il personale ridotto a causa delle ferie.

Gli impegni del Miur a fine riunione

Posizioni economiche. Il MIUR sta lavorando ad una soluzione legislativa per “salvare le posizioni economiche” che a suo dire sarebbe l’unico modo per mettere fine alle diatribe con il MEF sulla corretta interpretazione dell’art. 9 del D.L. 78/2010.

Incontri successivi su altri argomenti ATA e immissioni in ruolo. A breve sarà fissato un calendario di incontri sui punti richiesti dalla FLC.

In quanto alle immissioni in ruolo del personale ATA, il MIUR solleciterà MEF e Dipartimento della Funzione Pubblica a completare l’iter di autorizzazione che ha già avuto l’ok della Ragioneria Generale dello Stato.