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Le scuole non debbono fare il lavoro di altri. Incontro al MIUR sul rapporto scuole-INPS

La FLC CGIL denuncia l’arbitrarietà delle convenzioni stipulate da alcuni USR. Ma anche la vessazione rappresentata dalla richiesta di dati già in possesso delle amministrazioni centrali. Il MIUR si impegna a chiarire entro domani.

15/03/2017
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La FLC CGIL, nel corso dell’incontro sulle reti di scuola svoltosi il 15 marzo 2017, di cui parliamo in altra nota, ha sollevato due importanti questioni che stanno emergendo in vari territori (convenzioni INPS) e in tutte le scuole (dati relativi ai compensi accessori a fini fiscali e previdenziali delle Certificazioni uniche che vengono richiesti dall’INPS nonostante siano già stati comunicati al sistema NoiPa).

Circa le convenzioni con l’INPS, che hanno stipulato alcuni Uffici Scolastici Regionali e che impegnano poi il personale delle segreterie scolastiche tramite le reti di ambito, abbiamo denunciato l’arbitrarietà e l’autoritarismo degli stessi Uffici.

Essi infatti non hanno nessuna facoltà e nessuna potestà di stipulare convenzioni e prendere accordi con Enti terzi che impegnano del personale che non è direttamente dipendente da loro. Le segreterie scolastiche e le scuole sono già oberate di lavoro per proprio conto per doversi e potersi assumere incombenze che palesemente non spettano loro. Né la “trovata” organizzativa delle reti con il corredo delle scuole polo può far passare questa invasione di campo e questa coazione amministrativa. Peraltro, questi lavori aggiuntivi, per essere svolti, implicano un processo di formazione del personale svolto dall’INPS, formazione che, en passant, ricordiamo è pur sempre materia di relazione sindacale.

L’altra questione di cui ci siamo di recente occupati riguarda la richiesta di dati che le scuole hanno già trasmesso a NoiPa relativi ai compensi accessori a fini fiscali e previdenziali delle certificazioni uniche.

Abbiamo consegnato, come FLC CGIL, le note dell’INPS e del MEF che sullo stesso argomento impartiscono alle scuole indicazioni contraddittorie.

Ciò crea una grande incertezza e un grande disorientamento che vanno velocemente fugati. A questo scopo abbiamo proposto, insieme alle altre organizzazioni sindacali, che il MIUR intervenga facendo chiarezza sia presso gli USR e l’INPS sia presso il MEF.

E ciò per chiarire: da un lato, che le convenzioni INPS/USR non debbono avere alcun effetto pratico dal momento che quelle operazioni che vengono chieste alle scuole o alle reti di scuole, tramite le scuole polo, sono di spettanza esclusiva dell’INPS; dall’altro, che i dati già in possesso delle Amministrazioni pubbliche non debbono essere ritrasmessi, pena doppio lavoro  e incalcolabili disfunzionalità

Su entrambe le questioni il MIUR, rappresentato dalla Dott.ssa Rosa De Pasquale, Capo Dipartimento del l’Istruzione, ha preso l’impegno di chiarire entro due giorni i termini del problema, nella consapevolezza che tali procedure non debbono affatto ricadere sulle scuole, che, ricordiamolo, ancora non hanno neppure la possibilità di sostituire il personale che si ammala, nonostante i ripetuti impegni dell’Amministrazione a risolvere la questione.