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Nota del Ministero della Pubblica Istruzione sulle difficoltà finanziarie delle scuole e il Programma annuale

Nota del Ministero della Pubblica Istruzione sulle difficoltà finanziarie delle scuole e il Programma annuale

23/11/2007
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Il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato una Nota sui finanziamenti alle scuole. Alcune soluzioni, alcune cadute di stile, niente rinvio per il Programma annuale.

Come avevamo anticipato in una precedente comunicazione, il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato una nota specifica sui finanziamenti alle scuole e sulla chiusura dell’esercizio 2007.

Si conferma il passo avanti circa la volontà di voler trovare una soluzione per i debiti pregressi per le supplenze, sia pur dopo l’ennesimo monitoraggio agli inizi dell’anno prossimo; come anche si conferma il fatto positivo che si stia cercando una soluzione definitiva per la questione Tarsu.

Troviamo, invece, francamente sconcertante che si richiamino, senza alcuna ragione, le responsabilità dei Dirigenti Scolastici, oppure che si imputi alle scuole di aver continuato a iscrivere in bilancio gli importi sulla base del fabbisogno o di quanto assegnato negli anni precedenti a fronte della riduzione dei fondi per i tagli del Governo. I Dirigenti Scolastici e le scuole null’altro hanno fatto che applicare le norme e seguire le indicazioni ministeriali nel confezionare i Programmi peraltro validati dagli organismi di controllo contabile.

La nota in questione dimostra che le scuole sono tuttora in difficoltà. A maggior ragione, quindi, andava presa in considerazione la nostra proposta di rinviare la data di scadenza del Programma annuale. Anche perché le misure annunciate non eliminano le incertezze in cui versano le scuole in quanto i finanziamenti non sono tutti evidenti e accertati. Ci saremmo, al contrario, aspettati un riconoscimento alla fatica che stanno facendo le scuole per tradurre in pratica amministrativa le continue e frammentarie misure che, lungi dal consentire una seria programmazione, destabilizzano l’attività e la regolarità del servizio.

Nei prossimi giorni continuerà la nostra pressione per soluzioni più avanzate. Valgono, infatti, ancora tutte le osservazioni che abbiamo già fatte nel resoconto di ieri.

Roma 23 novembre 2007