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Piano Nazionale di Formazione: assegnata la prima tranche di risorse relative al 2016

Destinatarie le scuole polo per la formazione degli ambiti territoriali.

17/01/2017
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Il MIUR, con una specifica comunicazione inviata alle scuole polo per la formazione individuate negli ambiti territoriali dagli Uffici Scolastici Regionali  ha assegnato la prima tranche dei finanziamenti per 2016, pari al 40% delle risorse complessive (circa dieci milioni di euro su venticinque) che il Piano nazionale di Formazione destina ai piani di formazione territoriali di ambito. Le iniziative formative saranno individuate sulla base di una rilevazione dei fabbisogni per ciascun ambito territoriale, tenendo conto delle priorità indicate nel Piano per la formazione docenti 2016-2019:

  1. Autonomia organizzativa e didattica
  2. Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base
  3. Competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento
  4. Competenze di lingua straniera
  5. Inclusione e disabilità
  6. Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile globale
  7. Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale
  8. Scuola e Lavoro
  9. Valutazione e miglioramento.

Le scuole polo per la formazione destinatarie delle risorse avranno il compito di:

  • coordinare la progettazione e l'organizzazione delle attività formative
  • garantire una corretta gestione amministrativo-contabile dei fondi assegnati per la formazione
  • interfacciarsi con gli USR per le attività di co-progettazione, monitoraggio e rendicontazione.

Per le attività amministrative svolte dalle scuole-polo è riconosciuta una quota non superiore al 3% delle risorse stanziate, che dovranno essere opportunamente documentate in sede di rendicontazione.

Infine per l'erogazione del saldo, le scuole-polo dovranno predisporre e trasmettere all'USR di riferimento, entro e non oltre il 30 settembre 2017, la rendicontazione delle attività svolte, secondo le procedure definite nelle istruzioni operative allegate alla nota 1522/17.

In merito alla posizione della FLC CGIL su questa tematica rimandiamo a quanto pubblicato in precedenza.