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British Council Italia: si apre una vertenza per 19 licenziamenti. Proclamato lo stato di agitazione

L’azienda è disponibile ad agevolare l’esodo volontario e l’accompagnamento alla pensione del personale interessato e a valutare una sua possibile ricollocazione.

08/03/2019
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Il 20 febbraio 2019 British Council Italia ha comunicato l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo per 19 dipendenti: 10 per la sede di Milano, 6 per la sede di Roma e 3 per la sede di Napoli.

Il 28 febbraio, su richiesta della FLC CGIL, si è tenuto il primo incontro con l’Istituto in sede di esame congiunto. In quella sede è stato richiesto alla Direzione il ritiro dei licenziamenti, in quanto il numero, la collocazione territoriale ed i profili non sono risultati, a nostro avviso, congruenti con le informazioni istruttorie che l’azienda aveva fornito relativamente ai settori in sofferenza.

L’azienda non è stata disponibile alla nostra richiesta ed ha opposto rifiuto al ritiro dei licenziamenti rendendosi, altresì, disponibile a mettere a disposizione delle risorse per agevolare percorsi di esodo volontario e di accompagnamento alla pensione, nei limiti di legge, oltre che a valutare una possibile ricollocazione del personale considerato in esubero in altri ruoli in azienda o all’interno delle nuove posizioni che si renderanno disponibili previa verifica selettiva.

A seguito delle posizioni aziendali, pur rendendoci disponibili a proseguire l’esame congiunto, abbiamo valutato necessario proclamare lo stato di agitazione dei dipendenti delle sedi di Milano, Roma e Napoli.
Nei prossimi incontri, ove non si identificano soluzioni di piena salvaguardia del personale saranno valutate, insieme ai lavoratori, ulteriori iniziative di mobilitazione.

Al momento siamo in attesa che il British Council Italia comunichi l’entità degli incentivi ed il piano di rilancio aziendale. Sono già indette assemblee nei luoghi di lavoro per valutare le proposte.
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Roma, 7 marzo 2019

Al British Council Italia
Via di S. Sebastianello, 16 - 00187 - Roma

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione generale dei rapporti di lavoro e
delle relazioni industriali - Direzione 6
Via Fornovo, 8 - 00192 - Roma

Oggetto: Procedura di licenziamento collettivo art. 4 e 24 legge 223/91 – proclamazione stato di agitazione lavoratori delle sedi di Milano, Roma e Napoli.

Con la comunicazione del 20 febbraio 2019, il British Council Italia ha avviato la procedura di licenziamento collettiva indicata in oggetto per 10 dipendenti della sede di Milano, 6 dipendenti della sede di Roma e 3 dipendenti della sede di Napoli per complessive 19 unità di personale.
Il 28 febbraio 2019, su richiesta della scrivente, le parti si sono incontrate in sede di esame congiunto; in quella occasione la FLC CGIL ha chiesto il ritiro dei licenziamenti perché ritenute non convincenti le motivazioni e non congruenti con le informative precedenti. A tale richiesta il British Council ha opposto rifiuto.
Allo stato attuale l’esame congiunto e tuttora in corso per ricercare possibili soluzioni che possano eliminare o ridurre l’impatto sociale che deriverebbe dai licenziamenti.
Valutato il rifiuto del British Council al ritiro dei licenziamenti, considerato che la procedura di licenziamento può produrre una grave crisi occupazionale coinvolgendo oltre il 10% dell’organico stabilizzato dell’azienda, constatate le preoccupazioni del personale per il possibile esito negativo della vertenza con gravi ricadute sulle condizioni del personale interessato, la scrivente O.S. proclama lo stato di agitazione di tutto il personale delle sedi di Milano, Roma e Napoli riservandosi di valutare ulteriori iniziative.

Distinti saluti.

Giusto Scozzaro
Responsabile nazionale Scuola non Statale