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Personale ATA: la FLC CGIL proclama lo sciopero delle attività aggiuntive. Si parte dal 21 febbraio

Il personale ATA della scuola incrocia le braccia. La responsabilità è tutta del Governo che non ha voluto trovare soluzioni su posizioni economiche, immissioni in ruolo, indennità varie.

05/02/2014
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A partire da venerdì 21 febbraio, per 30 giorni consecutivi, fino a sabato 22 marzo 2014 il personale ATA si asterrà da tutte le attività aggiuntive.

Lettera di proclamazione dello sciopero e volantino.

Ricordiamo che le disposizioni di legge in materia di sciopero prevedono che le azioni di astensione dalle attività partano dal 15mo giorno della comunicazione all’amministrazione e abbiano una durata definita (30 giorni limite massimo consentito). Per questo l’astensione dalle attività inizia il 21 febbraio e termina il 22 marzo. Si valuterà la prosecuzione in base ai risultati.

La nostra azione prevede:

  • l’astensione dalle attività oltre le 36 ore settimanali;
  • l’astensione da tutte le attività previste dalle lettere di incarico, comprese quelle retribuite con posizioni economiche (I e II) e incarichi specifici;
  • l’astensione dall’intensificazione dell’attività all’interno dell’ordinario orario di lavoro, relativa alla sostituzione dei colleghi assenti, con limitazione al proprio piano di lavoro o settore;
  • l’astensione dallo svolgimento dell’incarico di sostituzione del DSGA;
  • l’astensione dallo svolgimento dell’incarico di reggenza come DSGA nelle scuole sottodimensionate.

Daremo anche tutela legale ai lavoratori ATA, nel momento in cui verrà chiesta loro la restituzione delle somme percepite e a chi non è stato ancora pagato.

È da mesi che ci stiamo battendo per risolvere i gravi problemi dei lavoratori ATA: immissioni in ruolo su tutti i profili, pagamento e mantenimento delle posizioni economiche, pagamento delle funzioni superiori agli assistenti amministrativi, reggenze ai DSGA.

Abbiamo effettuato, da soli nel panorama sindacale, ben due tentativi di conciliazione al MIUR, poiché abbiamo ritenuto inaccettabile la subalternità del Ministero dell’Istruzione di fronte all’interpretazione arbitraria del MEF, che ha negato il riconoscimento del beneficio economico per le posizioni del personale ATA.

Il problema è sostanzialmente di natura politica ed è palese la volontà di effettuare ancora una volta un taglio celato alle retribuzioni del personale della scuola.
Abbiamo provato più volte a far intervenire il Ministero dell’Istruzione, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

La FLC CGIL invita il personale ATA a far conoscere ai docenti e ai genitori degli alunni le ragioni dell’astensione, scaricando l’appello, che spiega i motivi legittimi della lotta che coinvolge il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Chiediamo ai lavoratori ATA di rendere esigibili i loro diritti, sollecitando la solidarietà degli altri lavoratori della scuola e dei genitori degli alunni, a cui gran parte di queste attività aggiuntive sono rivolte, esponendo loro le cause della mobilitazione, pur consapevoli dei gravi disagi che tale azione arrecherà.

Il Governo si deve assumere la responsabilità di non aver voluto dare soluzione a queste vicende e di rispondere alla collettività dell’inefficienza del servizio che lui stesso ha contribuito a creare.