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Posizioni economiche ATA: fatti salvi gli anni da settembre 2011 ad agosto 2014

La FLC CGIL chiarisce gli effetti del provvedimento appena adottato alla Camera.

19/03/2014
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Il provvedimento di legge, che salva le posizioni economiche ATA, è stato approvato in via definitiva dalla Camera. Esso prevede:

Articolo 1-bis

“1. In relazione alla specificità delle funzioni svolte dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) nell'ambito della scuola, per il personale ATA già destinatario negli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014 delle posizioni economiche di cui alla sequenza contrattuale del 25 luglio 2008, è resa disponibile la somma di 38,87 milioni di euro per una specifica sessione negoziale finalizzata al riconoscimento di un emolumento una tantum avente carattere stipendiale.
2. Nelle more della conclusione della sessione negoziale di cui al comma 1 e comunque non oltre il 30 giugno 2014, per il personale ATA interessato dalla predetta sessione non si provvede al recupero delle somme già corrisposte negli anni scolastici indicati in relazione all'attribuzione delle posizioni di cui al comma 1.
3. All'onere derivante dal comma 1, pari a euro 38,87 milioni, si provvede mediante corrispondente riduzione, per l'esercizio finanziario 2014, dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4 della legge 18 dicembre 1997, n. 440”.

Ciò vuol dire il mantenimento delle posizioni economiche ottenute a partire da settembre 2011 fino ad agosto 2014, compreso il pagamento a quei lavoratori che, pur avendo ottenuto le posizioni dopo settembre 2011, non hanno ancora riscosso. Ciò dipende dalle Ragionerie Territoriali dello Stato (RTS), che applicano procedure difformi. Quindi, queste somme dovranno essere ristorate ai beneficiari e, per chi ha avuto la trattenuta dallo stipendio, ci sarà la restituzione.

Nel cedolino del mese di marzo sarà sistemata anche l’anomalia che ha coinvolto le 1° posizioni economiche ottenute prima di settembre 2011 e inglobate nelle 2° posizioni, conseguite a partire da settembre 2011, comprese quelle sospese anche ai facenti funzione.

Di seguito una tabella riepilogativa delle varie situazioni:

1° e 2° posizione economica ottenuta a partire da settembre 2011 Già pagata dalle RTS Viene ripristinata e vengono restituite le somme recuperate dalle decurtazioni mensili fino al 31 agosto 2014
1° e 2° posizione economica ottenuta a partire da settembre 2011 Ancora non pagata da alcune RTS Dovrà essere pagata da quando l’ha ottenuta fino al 31 agosto 2014
1° posizione economica ottenuta prima di settembre 2011 e inglobata nella seconda, ottenuta dopo settembre 2011 Già pagata dalle RTS Viene ripristinata e vengono restituite le somme recuperate dalle decurtazioni mensili

Non saranno restituite, invece, le posizioni economiche agli assistenti amministrativi che sostituiscono i Dsga, a causa della norma introdotta dalla Legge Stabilità 2013 (dal 1° gennaio 2013), la quale prevede che vengano detratte le somme corrisposte per la 1° e 2° posizione economica, in quanto l'indennità per funzioni superiori già remunera e valorizza le ulteriori responsabilità assunte dall'assistente facente funzioni. Per questo occorre fare ricorso e ci aiuta la sentenza del Tribunale di Bergamo.

La nostra posizione

Punti critici:

1) Temporalità del provvedimento, vale a dire che l’effetto temporale di efficacia del provvedimento è solo per tre anni.
Di conseguenza, senza un ulteriore intervento, le posizioni economiche in questione saranno nuovamente bloccate a partire da settembre 2014, fino al rinnovo del prossimo CCNL. Il loro ripristino avverrà dal 1° gennaio 2015, se non interverrà un nuovo provvedimento di proroga del blocco del CCNL.

2) Utilizzo dei fondi della Legge 440/97. Le somme (38,87 milioni di euro) per garantire il beneficio economico sono state prelevate da risorse finalizzate per l’autonomia. È ora di finirla con queste partite di giro e chiediamo la piena attuazione dell’ordine del giorno alla Camera, il quale parla della necessità di rimpinguare il Fondo d’Istituto e la dotazione della Legge 440/97. Il pagamento degli scatti e delle posizioni economiche vanno sganciati dal MOF e dal Fondo dell’autonomia.

Tuttavia, il risultato ottenuto è positivo perché la restituzione consente il regolare funzionamento delle scuole e l’attuazione del piano dell’offerta formativa, ma non basta. Si rafforzano le nostre ragioni a riprendere nei prossimi mesi la mobilitazione per ottenere il pieno ripristino delle posizioni economiche anche nel prossimo anno scolastico. Queste posizioni sono essenziali e non riguardano solo la retribuzione, ma servono alla professionalità e alla valorizzazione del personale ATA, che ha necessità di essere continuamente formato per affrontare le complessità del proprio lavoro.

Permane per adesso l’astensione dalle prestazioni aggiuntive di tutto il personale scolastico fino al 22 marzo 2014. Le nostre rivendicazioni sono per una corretta applicazione del CCNL vigente e, in prospettiva, per un rinnovo contrattuale, se vogliamo mantenere e attivare nuove posizioni economiche essenziali anche per il futuro.