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Annalisa una donna, una vita

Nella speranza che l'azione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori della conoscenza possa cambiare la cultura patriarcale così profondamente radicata nel nostro Paese, la FLC CGIL Torino saluta Annalisa con le parole della compagna che pochi giorni fa aveva tenuto l'assemblea sindacale nella scuola in cui lavorava.

02/11/2023
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Annalisa era una donna, una madre e una collega di 32 anni fino a quando colui che aveva creduto essere il suo compagno non ha deciso di privarla della vita e i suoi cari dell'affetto che lei avrebbe potuto dare, considerandola alla stregua di un oggetto di cui si può disporre a proprio piacimento. Nella speranza che l'azione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori della conoscenza possa cambiare la cultura patriarcale così profondamente radicata nel nostro Paese, vogliamo salutare Annalisa con le parole della compagna che pochi giorni fa aveva tenuto l'assemblea sindacale nella scuola in cui lavorava.

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ANNALISA una donna, una vita

.... forse non l'ho incontrata, forse non sono riuscita a raggiungerla per dirle che il nostro contratto che già conteneva un articolo a difesa delle donne vittime di violenza amplia il numero di giorni a disposizione delle donne per riorganizzarsi, per ricrearsi rapporti, per ambientarsi nel nuovo territorio che hanno scelto per ricostruirsi una vita....

Chissà se con le assemblee che andiamo facendo scuola per scuola per mettere in risalto anche quegli aspetti, quegli articoli che abbiamo inserito nel nostro CCNL per riconoscere non solo denaro, ma anche diritto alla vita, ad una esistenza dignitosa, avremmo potuto fornirle un po' di solidarietà e di aiuto per salvare se stessa e la sua bambina, che adesso crescerà sapendo che dovrà stare attenta anche ai gesti di chi per natura dovrebbe amarla.

Erano in pochi all'assemblea, ma anche quando di fronte avevo solo 2 o 3 colleghi non ho rinunciato ad enunciare proprio quell'articolo, a metterlo in evidenza in un contratto che si rivolge a lavoratori che si occupano tutti i giorni di inclusione sotto tutti gli aspetti. Ci sono state assemblee in cui l'argomento è stato accolto solo da silenzio attonito quando mettevo in evidenza che anche nella nostra categoria, purtroppo, nonostante lo scopo del nostro lavoro sia principalmente quello di formare dei cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, i casi di violenza contro le donne siano in aumento.

Ci sono state assemblee in cui, con grande forza e coraggio, delle colleghe si sono aperte raccontando la propria esperienza e hanno ringraziato per aver pensato di inserire tra i vari articoli che riconoscono diritti anche quell'articolo che ha loro permesso di allontanarsi dai luoghi della violenza.

... o forse le ho anche parlato, ma non è stato sufficiente a farla uscire dal guscio dentro cui le donne vittime di violenza si rifugiano per nascondersi agli occhi degli altri trascinate dalla vergogna e dai sensi di colpa.

Mi dispiace non aver potuto guardarla negli occhi e dirle che non era sola. Perchè è morta sola come si sentono troppo spesso le donne che subiscono violenza.

Tag: donne