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Fondi europei 2021-2027: entro il 10 luglio le Regioni devono presentare la proposta progettuale relativa all’avviso “Piani regionali per la formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi 2023-2026”

Stanziati 30 milioni di euro a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione. I progetti dovranno essere presentati dalle Regioni in collaborazione con gli USR. Ruolo strategico dei CPIA.

29/06/2023
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Con Regolamento N. 1147/2021 l’Unione Europea ha istituto il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, con l’obiettivo di “contribuire a una gestione efficace dei flussi migratori e all’attuazione, al rafforzamento e allo sviluppo della politica comune in materia di asilo e della politica comune in materia di immigrazione, in conformità del pertinente acquis dell’Unione e nel pieno rispetto degli obblighi internazionali derivanti dagli strumenti internazionali di cui l’Unione e gli Stati membri sono parte”.

La Commissione europea, con la decisione del 25 novembre 2022, ha approvato il Programma nazionale per l’Italia del FAMI – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, relativo al periodo 2021 – 2027.

Il programma nazionale FAMI ha una dotazione finanziaria di € 981.230.289,80 costituito da contributo comunitario pari a € 512.623.353,00, cui si aggiunge un cofinanziamento nazionale pari a € 468.606.936,80. L’autorità responsabile è il Ministero dell'Interno – Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.

Il programma prevede i seguenti obiettivi specifici (OS)

  1. implementazione del Sistema Comune Europeo di Asilo (CEAS)
  2. Migrazione legale e integrazione,
  3. Rinvia (che comprende il rimpatrio volontario assistito con reintegrazione e il rimpatrio forzato)
  4. Solidarietà

Ogni obiettivo specifico prevede misure di attuazione, azioni e risultati.

Nell’ambito dell’OS2 sono il citato Regolamento comunitario prevede le seguenti misure di attuazione

  1. sostenere lo sviluppo e l’attuazione di politiche che promuovano la migrazione legale nonché l’attuazione di tutti i diritti e gli obblighi vincolanti per gli Stati membri dell’Unione in materia di migrazione legale, ivi compresi il ricongiungimento familiare e l’applicazione delle norme in materia di lavoro
  2. sostenere misure volte ad agevolare l’ingresso e il soggiorno regolari nell’Unione
  3. rafforzare la cooperazione e il partenariato con i paesi terzi ai fini della gestione della migrazione, anche tramite vie d’accesso legali all’Unione nel contesto degli sforzi di cooperazione a livello mondiale nel settore della migrazione
  4. promuovere misure di integrazione per l’inclusione sociale ed economica dei cittadini di paesi terzi e misure di protezione delle persone vulnerabili nel contesto delle misure di integrazione, facilitare il ricongiungimento familiare e preparare la partecipazione attiva dei cittadini di paesi terzi alla società di accoglienza e la loro accettazione da parte della stessa, con il coinvolgimento di autorità nazionali e, in particolare, regionali o locali nonché organizzazioni della società civile, comprese le organizzazioni di rifugiati e quelle guidate da migranti, e le parti sociali

Tra gli ambiti di applicazione della misura d) sono contemplate “le misure di integrazione, quali un sostegno mirato in conformità delle esigenze dei cittadini di paesi terzi e programmi di integrazione incentrati sulla consulenza, sull’istruzione e sulla formazione linguistica e di altro tipo, per esempio corsi di educazione civica e orientamento professionale”.

In tale contesto sono individuati

  • come indicatore quantitativo un numero di partecipanti a un corso di lingua pari a 72.000 (target finale nel 2029)      
  • come indicatore di risultato relativo al numero di partecipanti a corsi di lingua che, al termine degli stessi, rispetto al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue o nel quadro nazionale equivalente, hanno migliorato di almeno un livello le loro competenze nella lingua del paese ospitante quello di 45.000.

Lo scorso 26 aprile 2023 l’Autorità di Gestione ha emanato l’avviso “Piani regionali per la formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi 2023-2026”. La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali inizialmente fissata per il 27 giugno è stata successivamente prorogata al 10 luglio 2023.

Le risorse finanziarie previste per ogni Regione/ Provincia Autonoma derivano dalla somma del contributo fisso (che prevede uno stanziamento pari ad euro 200.000,00 per ciascun progetto) e del contributo variabile.

Il contributo variabile di ogni progetto deriva dal rapporto tra lo stanziamento complessivo residuo e due indicatori:

  1. incidenza della popolazione non comunitaria regolarmente soggiornante nella Regione/Provincia autonoma al 1° gennaio 2022 rispetto al totale nazionale;
  2. incidenza regionale dei posti di accoglienza complessivi al 31 dicembre 2022;

Il primo indicatore ha un peso del 70% nel riparto delle risorse totale, mentre il secondo pesa per il restante 30%.

In questa tabella la ripartizione dei finanziamenti

Regioni - Province autonome

contributo fisso

% cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti al
1° gen. 2022

% cittadini non comunitari presenti nelle strutture di accoglienza al
31 dic. 2022

contributo variabile

Totale

Abruzzo

200.000,00

1,5%

2,54%

474.865,25

674.865,25

Basilicata

200.000,00

0,4%

1,95%

215.024,49

415.024,49

Bolzano

200.000,00

0,9%

0,48%

208.736,73

408.736,73

Calabria

200.000,00

1,3%

4,72%

595.400,91

795.400,91

Campania

200.000,00

4,9%

6,43%

1.379.642,13

1.579.642,13

Emilia Romagna

200.000,00

11,3%

9,79%

2.798.225,78

2.998.225,78

Friuli Venezia Giulia

200.000,00

2,2%

4,16%

716.913,69

916.913,69

Lazio

200.000,00

11,1%

8,70%

2.674.786,96

2.874.786,96

Liguria

200.000,00

3,2%

4,60%

930.624,07

1.130.624,07

Lombardia

200.000,00

26,1%

11,45%

5.594.351,25

5.794.351,25

Marche

200.000,00

2,7%

3,29%

747.255,20

947.255,20

Molise

200.000,00

0,2%

1,48%

155.011,52

355.011,52

Piemonte

200.000,00

7,0%

8,69%

1.929.828,75

2.129.828,75

Puglia

200.000,00

2,5%

4,67%

809.450,79

1.009.450,79

Sardegna

200.000,00

0,8%

1,43%

246.885,32

446.885,32

Sicilia

200.000,00

3,1%

9,63%

1.311.939,40

1.511.939,40

Toscana

200.000,00

8,4%

6,63%

2.026.825,84

2.226.825,84

Trento

200.000,00

0,8%

1,16%

240.969,10

440.969,10

Umbria

200.000,00

1,6%

1,98%

439.513,17

639.513,17

Valle d'Aosta

200.000,00

0,1%

0,12%

35.501,31

235.501,31

Veneto

200.000,00

10,0%

6,08%

2.268.248,36

2.468.248,36

Tot.

4.200.000,00

100,00%

100,00%

25.800.000,00

30.000.000,00

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di Capofila esclusivamente le Regioni ordinarie, Regioni a Statuto speciale e Province Autonome. Le proposte progettuali potranno essere presentate fino 10 luglio 2023 pena l’inammissibilità dei medesimi.

L’Ufficio Scolastico Regionale, nei limiti dei compiti e delle funzioni istituzionali ad esso assegnati dalla normativa vigente, collabora con il Capofila nel processo di progettazione, programmazione e realizzazione dei Piani regionali.

L’USR potrà optare di partecipare alternativamente:

  • in qualità di partner (in tal caso nel budget di progetto sarà prevista la relativa dotazione finanziaria per lo svolgimento delle attività di competenza);
  • in qualità di aderente (in tal caso non sarà prevista una dotazione finanziaria specifica).

I CPIA sono chiamati a erogare le Azioni Formative, in qualità di partner del progetto e/o di soggetti attuatori.

I soggetti appartenenti al Terzo settore possono partecipare in qualità di partner ai Piani regionali a seguito dell’espletamento di una procedura di co-progettazione. Tali soggetti possono essere coinvolti per l’erogazione dei Servizi complementari alla frequenza. A fronte di particolari necessità organizzative, logistiche o territoriali debitamente documentate che non consentano l’erogazione delle Azioni formative da parte dei CPIA, è possibile prevedere il coinvolgimento a tale scopo degli enti del terzo settore, purché in possesso di requisiti specifici

La distribuzione delle risorse tra le aree di attività è la seguente

AREA

Percentuale di budget

a. Azioni formative

Minimo 40%

b. Servizi complementari

Massimo 60%

c. Supporto gestionale

Massimo 20% dei costi diretti

d. Potenziamento delle azioni

Azioni formative

Fase iniziale

L’articolazione della fase iniziale rivolta in maniera indistinta a tutti i destinatari delle azioni formative, prevede almeno 10 ore e fino a 20 ore di “Accoglienza, orientamento e valutazione”, finalizzate a:

  • accertare il profilo di competenze alfabetiche (in qualsivoglia lingua) e linguistiche (in lingua italiana) acquisite dei corsisti -in ambito formale, non formale, informale- utili ai fini del loro posizionamento nelle azioni formative e conseguente determinazione dell’effettiva durata del percorso formativo;
  • descrivere il repertorio linguistico personale al fine del riconoscimento dei crediti;
  • analizzare i bisogni formativi ai fini della sottoscrizione del Patto Formativo Individuale

Alla luce degli esiti della fase di “Accoglienza, orientamento e valutazione” i corsisti sono inseriti in uno tra i seguenti sette percorsi di livello

Livello

Descrizione

Monte ore massimo

Numero min/max partecipanti

Livello Alfa basso

Adulti analfabeti strumentali che non hanno mai imparato a leggere e scrivere in qualsivoglia lingua e non hanno competenza alcuna in lingua italiana

150

6/10

Livello Alfa alto

adulti analfabeti strumentali con una bassa capacità di letto-scrittura strumentale, accompagnata da una competenza limitatissima nella lingua italiana.

150

6/12

Livello Pre-A1

adulti analfabeti funzionali (scarsamente scolarizzati, ovvero analfabeti di ritorno), con competenze basiche nella lingua italiana.

150 (con un minimo di 75 ore per i singoli

beneficiari sulla base degli eventuali crediti loro riconosciuti in fase di sottoscrizione del PFI)

6/12

Livello A1

100 (con un minimo di 50 ore per i singoli beneficiari sulla base degli eventuali crediti loro riconosciuti in fase di sottoscrizione del PFI)

8/15

Livello A2

80 (con un minimo di 40 ore per i singoli beneficiari sulla base degli eventuali crediti loro riconosciuti in fase di sottoscrizione

del PFI)

8/15

Livello B1

100 (con un minimo di 50 ore per i singoli beneficiari sulla base degli eventuali crediti loro riconosciuti in fase di sottoscrizione del PFI),

8/15

Livello B2

120 (con un minimo di 60 ore per i singoli beneficiari sulla base degli eventuali crediti loro riconosciuti in fase di sottoscrizione del PFI)

8/15

Al termine dei percorsi di livello A1, A2, B1 e B2 del QCER, è previsto il rilascio di un titolo attestante la conoscenza della lingua italiana, spendibile dal destinatario ai sensi della normativa vigente.

Il rilascio dei titoli relativi ai livelli A1 e A2 è prerogativa dei CPIA:

  • in caso di integrale erogazione dei corsi da parte dei CPIA stessi,
  • in caso di erogazione dei corsi da parte degli enti terzi legittimati, a seguito del successivo percorso di completamento presso i CPIA, di durata non inferiore al 30% del monte ore complessivo del Percorso Formativo Individuale.

Il rilascio dei titoli relativi ai livelli B1 e B2 è a cura degli Enti certificatori attraverso la certificazione linguistica, sulla base di un tariffario agevolato previsto in accordo con l’Autorità di Gestione

Moduli formativi specifici

Ad esito della fase di accoglienza e orientamento, viene data la possibilità al soggetto erogatore di offrire percorsi formativi di natura modulare, secondo le seguenti due tipologie (A e B):

A – Modularità per abilità: sono moduli di accompagnamento ai percorsi alfabetizzazione e di

apprendimento della lingua italiana (AALI) ordinamentali o a corsi di primo periodo, a questi paralleli o immeditatamente successivi, focalizzati unicamente su una o al massimo due delle quattro abilità di base (scrittura, lettura, ascolto e parlato) nelle quali il destinatario risulti particolarmente carente. Hanno durata massima pari a 40 ore per singola abilità in coerenza agli obiettivi del succitato riferimento nazionale per i percorsi di Livello A1 e A2.

B- Modularità per argomento: lo straniero almeno di livello Pre-A1  può beneficiare di pacchetti, della durata massima di 40 ore, focalizzati su tematiche specifiche volte a soddisfare determinate esigenze emerse in ingresso. Tali pacchetti di approfondimento possono essere finalizzati, a titolo esemplificativo:

  • alla conoscenza del mercato del lavoro; dei contenuti essenziali della normativa sul lavoro, con particolare riferimento alle forme contrattuali, alla sicurezza e regolarità del lavoro; nonché rispetto agli elementi di prevenzione di incidenti domestici e professionali;
  •  all’inserimento nel mondo del lavoro o preliminari o complementari alla formazione professionale (ad es. corsi per assistenti familiari o lavoratori stagionali);
  • all’ampliamento delle competenze digitali;
  • alla scrittura di un CV, alla preparazione del colloquio di assunzione, ecc.;
  • al conseguimento di documenti specifici (ad es. patente di guida, licenze, certificazione HCCP, ecc.).

Per la retribuzione del personale interno ai CPIA si deve fa rifermento a quanto previsto dal vigente CCNL del settore scuola.

COSTI ORARI PERSONALE MIUR (CCNL COMPARTO SCUOLA 2006-2009)

PROFILO PROFESSIONALE

COSTO LORDO
DIPENDENTE
PER ORA
CCNL

(€)

QUOTA DI ONERI
A CARICO STATO
PER ORA (€)

32,70%

COSTO ORARIO
TOTALE IMPUTABILE

AL PROGETTO (€)

DOCENTI

ATTIVITA’ DI DOCENZA FRONTALE

35,00

11,45

46,45

DOCENTI

ATTIVITA’ DI COORDINAMENTO TUTOR ECC.

17,50

5,72

23,22

DIRETTORE AMM.VO

ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

18,50

6,05

24,55

ASSISTENTE AMM.VO

ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

14,50

4,74

19,24

ASSISTENTE TECNICO

ATTIVITA’ TECNICA DI LABORATORIO (INF.)

14,50

4,74

19,24

COLLABORATORE SCOLASTICO

APERTURA-CHIUSURA E PULIZIA LOCALI

12,50

4,09

16,59

Le attività progettuali, fatta salva ogni diversa e successiva comunicazione, dovranno avere una durata fino ad un massimo di 3 anni (36 mesi) dall’avvio delle attività.

Allegati all’avviso vi sono una serie di allegati consultabili a questo indirizzo.