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PNRR: l’Unità di missione autorizza l’avvio delle azioni di coinvolgimento degli animatori digitali

Rientrano nei progetti in essere e riguardano le attività di formazione al digitale nella didattica, nei processi amministrativi e nell’organizzazione scolastica.

06/03/2023
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In una precedente notizia avevamo illustrato i contenuti del Decreto Ministeriale 222 dell’11 agosto 2022 concernete la destinazione delle risorse per l’attuazione di "progetti in essere" del PNRR nell'ambito delle linee di investimento 2.1 "Didattica digitale integrata e formazione alla transizione digitale per il personale scolastico" e 3.2 "Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori".

Tra gli interventi previsti, euro 16.368.000 sono dedicati al finanziamento di azioni per l’innovazione didattica e digitale nelle scuole attraverso le azioni di coinvolgimento degli animatori digitali in ciascuna istituzione scolastica (Azione #28 del Piano nazionale per la scuola digitale). In particolare il DM 222/22 prevede l’assegnazione a ciascuna istituzione scolastica statale la somma di euro 2.000,00 per garantire il raggiungimento dei target e dei milestones dell’investimento 2.1 “Didattica digitale integrata e formazione alla transizione digitale per il personale scolastico”.

In applicazione di tali disposizioni, l’Unità di Missione (UdM) del PNRR istruzione ha emanato la nota ministeriale 91698 del 31 ottobre 2022 in cui invitava tutte le istituzioni scolastiche, per le azioni di coinvolgimento degli animatori digitali finalizzate alla formazione del personale scolastico alla transizione digitale e al coinvolgimento della comunità scolastica, a generare e trasmettere il codice unico di progetto (CUP) e a inviare il progetto per gli anni scolastici 2022-2023 e 2023-2024. A tal fine ciascuna istituzione scolastica doveva trasmettere all’Unità di missione per il PNRR, tramite la piattaforma “Futura PNRR – Gestione Progetti”, sia il Codice CUP sia il relativo progetto

A valle dei procedimenti sopra descritti, l’UdM ha emanato la nota 24917 del 27 febbraio 2023 con la quale, da un lato, autorizza le istituzioni scolastiche ad avviare il progetto e, dall’altro, fornisce le indicazioni operative per attuare le azioni.

Oltre alla nota l’UdM ha reso noto i seguenti documenti

Smart guide: Come gestire i percorsi formativi

Smart guide: come iscriversi e partecipare ai percorsi formativi

Di seguito la sintesi delle parti più rilevanti della nota ministeriale

Risorse disponibili

€ 2.000,00

Tempistica di attuazione

I progetti autorizzati dovranno essere realizzati entro e non oltre il 31 dicembre 2024

Azioni previste

Attività di formazione rivolte al personale scolastico (DS, DSGA, personale docente e ATA) per promuovere la trasformazione digitale nella didattica e nell’organizzazione scolastica. Le azioni di formazione devono coinvolgere un numero minimo di personale pari a 20 unità.

Finalità delle azioni

Incidere nelle pratiche quotidiane di educazione digitale con effettive ricadute sull’apprendimento delle competenze digitali da parte delle studentesse e degli studenti e di digitalizzazione dei processi amministrativi e dell’organizzazione scolastica

Azioni e responsabilità delle scuole

Ciascuna istituzione scolastica potrà definire in autonomia

  • le tematiche connesse con la digitalizzazione della scuola
  • il numero dei percorsi
  • le date di svolgimento
  • il numero di ore di ciascun percorso
  • i formatori
  • le modalità di svolgimento della formazione con metodologie innovative
  • il coinvolgimento dell’animatore digitale.

I contenuti della formazione devono essere coerenti con gli effettivi fabbisogni formativi per la trasformazione digitale sia didattica che amministrativa

Utilizzo della piattaforma ministeriale

Le istituzioni scolastiche dovranno utilizzare, per la diffusione dei percorsi formativi e per la gestione delle iscrizioni da parte del personale scolastico interno, la piattaforma disponibile al seguente indirizzo https://scuolafutura.pubblica.istruzione.it/.

Formatori

I formatori interni e/o esterni devono essere individuati nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità ed equità sulla base di apposito avviso.

Nel caso in cui i formatori siano individuati nell’animatore digitale o nel team per l’’innovazione digitale, così come previsti nel Piano nazionale scuola digitale, è consentito documentare la selezione, allegando, in sede di rendicontazione, gli atti di individuazione di tali figure.

Spese ammissibili

Le spese sostenute dal 27 febbraio 2023 al 31 agosto 2024.

Le spese per i compensi dei formatori esperti, tutor didattico, figura per la gestione delle iscrizioni sulla piattaforma Scuola Futura. Tali spese ricomprendono

  • i costi del personale individuato e specificamente incaricato per lo svolgimento delle attività formative strettamente finalizzate alla realizzazione del progetto e al conseguimento dei relativi target e milestone
  • gli eventuali costi strettamente connessi al rispetto degli obblighi di pubblicità del finanziamento dell’Unione europea.

Le spese devono essere debitamente comprovate da documenti relativi alla selezione del personale, lettere di incarico, time sheet con evidenza delle ore prestate, eventuali altri servizi necessari per l’erogazione della formazione.

Le attività retribuite al personale scolastico interno devono essere svolte al di fuori dell’orario di servizio

Spese non ammissibili

I costi relativi alle attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione. In particolare: studi, analisi, attività di supporto amministrativo alle strutture operative, azioni di informazione e comunicazione, consultazione degli stakeholders, spese legate a reti informatiche destinate all’elaborazione e allo scambio delle informazioni.

I costi relativi al funzionamento ordinario dell’istituzione scolastica, comprese le spese di rendicontazione.

Acquisizione nel programma annuale

Il finanziamento relativo al progetto dovrà essere iscritto nelle ENTRATE – modello A, aggregato 02 – “Finanziamenti dall’Unione Europea” (liv. 1 - aggregato) – 03- “Altri finanziamenti dell’Unione europea” (liv. 2- voce), istituendo la sottovoce “Next generation EU - PNRR” (liv. 3) del Programma annuale (decreto interministeriale 129/18).

Per la registrazione delle SPESE, nel suddetto Mod. A, dovrà essere istituito nell’ambito dell’Attività A (liv. 1) – A.3 Didattica (liv. 2), la specifica voce di destinazione (liv. 3) – PNRR “Didattica digitale integrata e formazione del personale scolastico sulla trasformazione digitale” – Progetto in essere “Azioni di coinvolgimento degli animatori digitali 2022-2024” - CUP: ____________________”, dove dovrà essere riportato il codice CUP. Per il progetto occorrerà, conseguentemente, predisporre la relativa Scheda illustrativa finanziaria (Mod. B).

Codice CUP

Il codice CUP dovrà essere sempre riportato obbligatoriamente su tutta la documentazione amministrativa e contabile.

CIG ordinario

Nel caso di eventuale affidamento di servizi è necessario richiedere il CIG ordinario, trattandosi di risorse finanziate con risorse PNRR (delibera ANAC n. 122 del 16 marzo 2022).

Modalità di erogazione del finanziamento

Gli importi assegnati saranno corrisposti secondo le seguenti modalità

  1. 50% dell’importo dovuto a titolo di acconto
  2. il restante 50% a saldo, previa rendicontazione delle spese sostenute e dei target e milestone raggiunti in attuazione del Piano Scuola 4.0 del PNRR.

Rendicontazione delle attività

I progetti autorizzati dovranno essere rendicontati sulla piattaforma “FUTURA PNRR – Gestione Progetti” entro e non oltre il 31 dicembre 2024.

Per la rendicontazione dei target di 20 unità di personale scolastico fa fede il rilascio degli attestati di completamento dei percorsi tramite la piattaforma Scuola Futura.

Per la rendicontazione degli indicatori comuni l’istituzione scolastica è tenuta all’aggiornamento del relativo monitoraggio tramite la piattaforma “FUTURA PNRR – Gestione Progetti” nell’area “Gestione” – “Monitoraggio”, secondo le seguenti scadenze:

  • 31 gennaio (per il periodo 1° luglio - 31 dicembre dell’anno precedente);
  • 31 luglio (per il periodo 1° gennaio - 30 giugno del medesimo anno).

Rendicontazione delle spese e controlli

La rendicontazione è a costi reali.

La rendicontazione è soggetta al controllo dei revisori dei conti, tramite l’apposita piattaforma

Il dirigente scolastico, in sede di rendicontazione finale, dovrà dichiarare l’assenza del c.d. “doppio finanziamento” ossia che lo stesso progetto e gli stessi costi non siano stati finanziati con altri programmi dell’Unione europea o con altri fondi.

Le scuole assicurano la presenza e la corretta implementazione delle misure di prevenzione e controllo del rischio di frodi e di irregolarità finanziarie.

La scuola acquisisce apposite dichiarazioni attestanti l’assenza di conflitto di interessi e di situazioni di incompatibilità da parte del legale rappresentante e di altre eventuali figure che intervengono nel procedimento amministrativo

Attività affidate a titolo oneroso a soggetti esterni

Per l’eventuale individuazione di persona giuridica quale affidatario dei servizi, le istituzioni scolastiche statali devono garantire una procedura pubblica nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, libera concorrenza, trasparenza e proporzionalità. Per ciascuna persona giuridica dovranno essere riportati, in sede di rendicontazione, i seguenti dati

  • il nome del destinatario finale dei fondi
  • il nome dell’appaltatore e del subappaltatore, ove il destinatario finale dei fondi sia un’amministrazione aggiudicatrice
  • il/i nome/i, il/i cognome/i e la data di nascita del/dei titolare/i effettivo/i del destinatario dei fondi o appaltatore.

Rispetto del principio DNSH

Gli interventi sono soggetti alla verifica circa il rispetto del principio di “non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali” (principio del “Do No Significant Harm”, DNSH), con riferimento al sistema di tassonomia delle attività ecosostenibili, di cui all’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

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Al via la
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