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“Bonus mamme”, FLC CGIL: grave la discriminazione delle lavoratrici precarie, avvieremo azione legale 

Comunicato stampa della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

03/04/2024
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Roma, 3 aprile 2024 - La misura di decontribuzione delle lavoratrici madri con due o più figli, per la quale il MIM ha fornito istruzioni operative, mostra alcuni limiti che ne compromettono l'efficacia e l'equità. Uno dei principali riguarda la limitata platea di beneficiarie. L'esonero, infatti, si applica unicamente alle lavoratrici a tempo indeterminato, escludendo le lavoratrici precarie che nel settore scuola rappresentano una parte significativa dell’organico complessivo. 

Si tratta di un’esclusione incomprensibile e discriminante nei confronti del personale con contratto a termine. 

La FLC CGIL, come sempre impegnata per il riconoscimento di uguali diritti a parità di condizioni, a prescindere dalla tipologia contrattuale, avvierà un’azione legale per sollevare la questione di legittimità costituzionale della norma e perché sia riconosciuto il beneficio a tutte le lavoratrici.

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

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