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Verso le elezioni RSU 2012: un'occasione per cambiare marcia. Se ne è discusso a Cosenza

Il resoconto dell'incontro che si è tenuto il 14 febbraio.

20/02/2012
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A cura della FLC CGIL Cosenza

In vista delle prossime elezioni RSU, che si terranno dal 5 al 7 marzo e che vedranno coinvolti circa un milione di lavoratori del comparto della conoscenza, martedì 14 febbraio 2012 si è tenuta a Castrovillari, nell'auditorium dell'ITCG “Pitagora-Calvosa”, un'assemblea sindacale territoriale.

Organizzata dalla Federazione dei Lavoratori della Conoscenza di Cosenza, in collaborazione con la CGIL Comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno, l'assemblea ha visto - tra gli altri - la partecipazione di Maurizio Lembo, segretario nazionale FLC CGIL, del segretario regionale FLC CGIL Calabria, Gianfranco Trotta, e provinciale FLC CGIL Cosenza, Pino Assalone, del segretario della CGIL comprensoriale, Angelo Sposato, e di numerosi lavoratori che, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, hanno inteso dare un valido contributo alla discussione.

Nel suo intervento di apertura dei lavori, Pino Assalone ha ricordato la funzione democratica delle rappresentanze sindacali unitarie e che queste elezioni arrivano dopo tre anni di rinvii da parte del precedente governo. La FLC, spesso unico baluardo contro la cancellazione della RSU, non ha mai indietreggiato davanti ad una politica che in questi ultimi anni ha ritardato queste elezioni, messo sotto attacco i contratti, svilito il ruolo stesso del sindacato e della Rappresentanza Sindacale Unitaria.

Il rinnovo della RSU è, per Maurizio Lembo, il momento migliore per ogni sindacato per rispondere delle cose che ha fatto e che non ha fatto. Lo scenario in cui si opera è noto a tutti: tagli iniqui ed ingiustificati ad organici del personale e fondi per la scuola, basati solo su mere economie, blocco della progressione stipendiale e del rinnovo contrattuale; la FLC si è sempre battuta contro queste inique decisioni con battaglie in piazza, nelle aule dei tribunali, ai tavoli negoziali. Il segretario nazionale indica, in questa campagna per le RSU, l'occasione migliore per incontrare e parlare con i lavoratori, per confrontarci con loro sul nostro impegno di sindacato. Per anni abbiamo assistito alla progressiva erosione delle basi morali e politiche del nostro Paese. Oggi, urge cambiare marcia! Bisogna che i luoghi di lavoro tornino ad essere luoghi di partecipazione e di democrazia e le imminenti elezioni sono il momento più giusto per lanciare un segnale forte a questo Governo che intende attuare le riforme senza investire un solo euro, continuando a mortificare il settore cardine di ogni Stato che possa definirsi moderno.

In merito al piano di dimensionamento scolastico, recentemente approvato dalla Giunta Regionale, Trotta ha ribadito che la posizione della FLC CGIL Calabria è sempre stata chiara: il piano non è fondato su una logica educativo-pedagogica o di effettiva fruizione del servizio scolastico pubblico, non tiene conto dei lavoratori del comparto, dei giovani calabresi e delle esigenze delle loro famiglie. La FLC CGIL regionale ha più volte manifestato il completo dissenso rispetto ad un'operazione, effettuata in tempi strettissimi, della quale si chiedeva il rinvio di un anno. Il piano di dimensionamento scolastico regionale, così come è stato proposto ed approvato, risponde solo ad esigenze di cassa e mortifica la scuola calabrese attraverso accorpamenti selvaggi rispondenti a mere logiche clientelari.

Sposato, segretario CGIL comprensoriale, ha aggiunto, inoltre, che queste elezioni chiameranno al voto circa tre milioni di lavoratori del settore pubblico; che il voto, fondamento della democrazia, dà sostanza alla cittadinanza ed è alla base di qualsivoglia diritto del lavoro. Forte, quindi, il suo appello al voto ed al voto per la CGIL, il sindacato sempre dalla parte della contrattazione e dei diritti.

Gli interessanti interventi dei lavoratori hanno, infine, proposto all'assemblea di riportare al centro della discussione e di qualsivoglia manovra/riforma il ruolo vero degli studenti e dei docenti, il ruolo della conoscenza vera, non ferma a semplici nozionismi, ma in grado di condurre alla reale crescita del libero senso critico nell'uomo di domani.