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Grande manifestazione unitaria all'ISS in occasione di un importate convegno internazionale

Una delegazione di lavoratrici e lavoratori ha incontrato il Sottosegretario alla Salute, Prof. Fazio che ha preso impegni a favore dei precari.

02/10/2008
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Prosegue la mobilitazione all'Istituto Superiore di Sanità.

Il 1° ottobre si è colta l'occasione di un grande convegno internazionale nell’Aula Magna a cui ha preso parte anche il Sottosegretario alla Salute, il Prof. Fazio. Di fronte ad una platea di scienziati, una nostra compagna ha pronunciato con forza e partecipazione un bell’intervento a nome di CGIL, CISL e UIL.

Una nutrita delegazione di lavoratrici e lavoratori, di cui faceva parte il nostro compagno Francesco Sinopoli è stata ricevuta dal Sottosegretario alla Salute e gli ha espresso tutta la nostra contrarietà all’emendamento "ammazza-precari"; Francesco ha dichiarato, a nome di noi tutte/i, che non fermeremo fino a che non saranno ottenuti i nostri due obiettivi:

  1. il ritiro dell’emendamento

  2. la continuazione del processo di stabilizzazione. Il Sottosegretario ha espresso il suo giudizio positivo sul processo di stabilizzazione.

Per una descrizione sintetica dell’incontro, vai al comunicato allegato.

Roma, 2 ottobre 2008
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Intervento letto da Aldina Venerosi (ricercatrice a tempo determinato, componente del Comitato degli Iscritti CGIL dell’ISS) a nome di CGIL, CISL e UIL al Convegno sulla Ricerca Traslazionale svoltosi all’ISS il 1° ottobre 2008

I tre sindacati CGIL, CISL e UIL vengono oggi uniti, rappresentati da lavoratori precari di questo Ente, per manifestare la netta contrarietà al provvedimento governativo che vuole abrogare gli articoli delle due precedenti finanziarie dove veniva stabilito un percorso di assorbimento del personale precario nella Pubblica Amministrazione e negli Enti di Ricerca.

In quanto precari che lavorano in questo Ente ci sentiamo duramente colpiti e penalizzati da questo provvedimento sotto vari aspetti:

Il primo aspetto è chiaramente esistenziale e quindi sociale: a detta di questo emendamento nell’arco di tre mesi dalla sua approvazione in legge ci troveremo senza lavoro, ovvero senza stipendio. Parliamo di persone che prestano il loro servizio da anni, per meglio precisare da una media di dieci anni, che in conseguenza del provvedimento in discussione, riceverebbero dall’Ente per il quale lavorano un semplice “Caro saluto”.

L’ulteriore aspetto è quello che scaturisce dal nostro sentimento di appartenenza a questo Ente e al mondo della ricerca tutta. In questo Ente si svolgono numerose funzioni rivolte a importanti temi di sanità pubblica, che si articolano attraverso fondamentali attività di tipo istituzionale, e di ricerca, in particolare biomedica. Tutte queste attività procedono da anni col massiccio impiego di personale precario, che opera a tutti i livelli, da quello amministrativo a quello tecnico scientifico, con contratti che nel migliore dei casi sono a tempo determinato, ma in gran parte sono ancora sotto forma di collaborazione o anche in altre forme ancora più penalizzanti per chi svolge un lavoro continuativo e di servizio. Ci preme sottolineare che il provvedimento che è oggi in discussione andrebbe ad annullare centinaia in questo Ente, ma migliaia se consideriamo il mondo della ricerca nel suo complesso, professionalità che hanno raggiunto un alto livello di qualificazione, sulle quali si è già investito in termini economici per la loro formazione, professionalità che è bene ribadirlo sono già state sottoposte a selezione pubblica.

L’ultimo aspetto a cui vogliamo richiamare l’attenzione è la situazione di grave imbarazzo in cui ci troveremmo, dopo l’approvazione di questo provvedimento, nei confronti della Comunità Europea, i cui finanziamenti per la ricerca sono indirizzati largamente a coprire le spese per il personale e che ci troveremmo nella situazione grottesca di dover rifiutare.

Le tre sigle sindacali da noi qui rappresentate chiedono pertanto che le Disposizioni contenute nell’emendamento “Art. 37 bis” siano ritirate e che venga mantenuto il percorso di assorbimento del personale precario avviato dalle due precedenti finanziarie.

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FLC CGIL - CISL FIR - UIL PA-UR
La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori sta dando i suoi frutti!!

Oggi, mercoledì 1 ottobre, è proseguita in ISS la mobilitazione contro l’emendamento “ammazza-precari”, organizzata da CGIL, CISL e UIL, che prevedeva una manifestazione ed un intervento – a nome delle tre Sigle - nel corso di un importante Convegno Scientifico in ambito biomedico, che vedeva la partecipazione di prestigiose personalità, italiane e straniere, ad iniziare dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini.

La mobilitazione avviata in ISS e negli altri enti ha portato tra ieri ed oggi ad una prima novità: la presentazione da parte del Governo di un emendamento sostitutivo del precedente, che congela la situazione per 6 mesi e rinvia ad una ricognizione del personale precario da svolgere ente per ente con il proprio Ministero vigilante.

Questo emendamento ci è stato illustrato dal Sottosegretario alla Salute, Prof. Fazio, che ha ricevuto, prima del Convegno, una nutrita delegazione di TUTTE le forze sindacali.

Al Sottosegretario abbiamo detto chiaro e tondo che questo nuovo emendamento è solo un “pannicello caldo”, e che la posizione delle lavoratrici e dei lavoratori di CGIL, CISL e UIL è di continuare azioni e mobilitazioni fino al ritiro dell’emendamento “ammazza-precari” e alla continuazione del processo di stabilizzazione avviato dalle due Finanziarie precedenti.

Nel corso dell’incontro il Sottosegretario ha fatto un’affermazione assai importante: egli è d’accordo nel proseguire e portare a compimento il processo di stabilizzazione del precariato della Ricerca, per poi passare, quando sarà sistemata questa situazione, a canali di reclutamento come quelli che vi sono all’estero (es. “tenure-track”).

Subito dopo l’incontro, le lavoratrici ed i lavoratori si sono portati al Convegno in Aula Magna dell’ISS, dove una collega precaria, a nome di CGIL CISL e UIL, ha svolto un intervento molto deciso in cui ha richiamato le nefaste conseguenze dell’approvazione del famigerato emendamento e che è stato molto applaudito, anche dalle personalità presenti.

Noi siamo convinti che la nostra mobilitazione, che avviene nel contesto di un movimento che coinvolge tutti gli EPR, la vigorosa azione sindacale delle Categorie della Ricerca e delle Confederazioni, e l’appoggio dei Presidenti degli Enti, ad iniziare dal Prof. Garaci, deve continuare con forza e determinazione per raggiungere due obiettivi fondamentali:

  • il ritiro dell’emendamento;

  • il completamento del processo di stabilizzazione.

Invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori dell’ISS a continuare nello stato di agitazione, partecipando alle iniziative interne ed esterne che stiamo organizzando, la prima delle quali è prevista domani 2 ottobre con un presidio presso il Min. Funzione Pubblica (Palazzo Vidoni –Corso Vittorio Emanuele) dalle 10.00 alle 13.00 – a cui dobbiamo partecipare compatte/i e numerose/i.

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