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Il Buono Scuola in Lombardia bocciato dal Consiglio di Stato

La sentenza conferma la decisione del TAR sulla disparità di trattamento del sostegno al reddito nella scuola pubblica e in quella privata.

27/05/2015
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A cura della FLC CGIL Milano

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2517/15 decisa in sede giurisdizionale in data 28 aprile 2015, ha confermato il giudizio di primo grado sulla Dote Scuola emesso dal TAR della Lombardia lo scorso anno.
Per i giudici di Palazzo Spada “è evidente che non possono essere trattate differentemente situazioni sostanzialmente uguali”.

Se entrambe le misure del sostegno al reddito e dell’integrazione al reddito, così come ha disposto la Regione Lombardia, soddisfano le stesse esigenze (in buona sostanza, acquisto di libri e strumenti scolastici) “non è corretto né logico prevedere nel primo caso la misura da 60 euro a 290 euro e nel secondo caso da 400 euro a 950 euro”.

Il Consiglio di Stato ha altresì ritenute infondate le ragioni sostenute dalla Regione Lombardia che riteneva legittima l’erogazione di un importo compensativo dell’integrazione al reddito di gran lunga maggiore per gli studenti che frequentano scuole per le quali pagano una retta, rispetto agli studenti delle scuole statali che non la pagano.
Rigettato anche l’appello dei ricorrenti sui motivi non accolti in primo grado.

Il Consiglio di Stato conclude ordinando all’autorità amministrativa, vale a dire alla Regione Lombardia, di dare esecuzione alla sentenza.

La FLC CGIL manifesta piena soddisfazione nel veder riconosciute anche in appello le ragioni sostenute nel primo grado di giudizio, invita le autorità regionali ad eliminare ogni forma di discriminazione, modificando la normativa vigente, in ottemperanza al pronunciamento espresso dal Consiglio di Stato e si impegna a continuare la sua azione sino al ripristino delle legittimità riconosciute.