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CNR: il vertice dell’ente conosce e difende il CNR e il suo personale?

La FLC CGIL chiede il ritiro della Circolare 24/2022 e soluzioni che non gravino sul lavoro di Ricercatori e Tecnologi.

17/10/2022
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La Circolare 24/2022 emanata il 14 ottobre 2022, individua una nuova modalità di gestione dei residui che gli Istituti accantonano. Erano giunte voci allarmate sulle intenzioni dell’Amministrazione, pur nel silenzio assordante del CNR. Le voci hanno assunto forma e sono state declinate nella Circolare CNR n. 24/2022.  

Con la circolare si dispone che le risorse finanziarie di competenza, dei vari Istituti, che non risultino impegnate con determina di spesa entro il 31/12/2022, costituiranno economie di spesa e andranno a fare parte di un avanzo vincolato che sarà eventualmente rimesso nella disponibilità degli Istituti solo dopo l’approvazione del rendiconto generale dell’Ente ovvero il 30 aprile 2023. Conoscendo i tempi al CNR, molto probabilmente le risorse saranno riassegnate non prima di fine maggio 2023. Ci saranno di fatto 5/6 mesi di blocco prima che i fondi tornino nella disponibilità degli Istituti.

È assolutamente irrealistico pensare di fare una programmazione delle attività per i primi sei mesi del 2023 e registrare tutti gli impegni entro il 31/12/2022. La motivazione addotta dai Vertici dell’Ente è che tale procedura si sarebbe resa necessaria a seguito dei rilievi fatti dal MEF e dalla Corte dei Conti. Ovviamente i rilievi mossi all’Ente non sono stati resi noti; riteniamo che, tali rilievi avrebbero dovuto essere rispediti al mittente soprattutto perché ancora una volta si accomuna il CNR, il più grande Ente di Ricerca Pubblica in Italia alla PA e si ignorano colpevolmente sia i tempi che i meccanismi di erogazione dei fondi di progetto.

Ancora una volta i Vertici dell’Ente dimostrano di trascurare o, peggio, di non avere contezza del tipo di lavoro che si svolge negli Istituti, tanto da bloccare per mesi la possibilità di utilizzare fondi che Ricercatori e Tecnologi sono riusciti ad ottenere con i loro progetti di ricerca, come se questo non comportasse il rischio di un blocco completo di gran parte delle attività di ricerca.

Cosa hanno a che fare i cosiddetti residui impropri che l’Ente ha nel proprio bilancio con il blocco delle somme di competenza eventualmente non impegnate? Perché si trascura il fatto che i residui costituiscono il volano con cui gli Istituti finanziano le attività dei progetti per i quali i fondi previsti vengono erogati solo a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute? Sfugge che questi provvedimenti renderanno quasi impossibile far fronte agli impegni assunti dagli Istituti e rischiano di infliggere un colpo mortale alla credibilità dell’Ente sui tavoli progettuali?

Non è chiaro, inoltre, se le somme non impegnate e quindi bloccate nell’avanzo vincolato, saranno completamente restituite agli Istituti o se invece parte di questi fondi saranno distolti per sanare situazioni pregresse o “buchi di Bilancio”, come più volte pubblicamente affermato dalla presidente. 

Infatti c’è un punto della circolare che non è chiaro: “Le disponibilità non impegnate al termine dell’esercizio, come previsto dall’art. 28 del Regolamento di amministrazione contabilità e finanza (nel seguito RACF), costituiranno economie di spesa confluendo nell’avanzo di amministrazione; laddove tali risorse si riferiscano a progetti/programmi pluriennali in corso di svolgimento (art. 28, comma 4 del RACF”) le relative economie confluiranno nella quota vincolata del suddetto avanzo. Le somme confluite nell’avanzo vincolato saranno riassegnate ai titolari dei centri di responsabilità ….

Che cosa significa quindi, che le economie di progetti che termineranno (o che sono terminati) entro il 31/12/2022 non verranno restituite perchè le relative economie confluiranno nell’avanzo di amministrazione e non in quello vincolato?

La FLC CGIL denuncia il fatto che le determinazioni della circolare ledono fortemente l’attività di R&T dell’Ente e che in questo modo i Vertici dell’Ente sembrano fare il possibile per ostacolare il lavoro che si svolge negli Istituti, invece di semplificarlo e favorirlo.

La FLC CGIL chiede che la Circolare 24/2022 sia ritirata e che le soluzioni messe in campo per fare fronte ad eventuali criticità dovute alle esigenze di Bilancio o al passaggio alla gestione economico-patrimoniale del CNR non gravino sul lavoro di Ricercatori e Tecnologi.

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