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CNR: nuovi bandi ex art.15, l’odissea rischia di diventare un calvario

Esito del confronto con l’Amministrazione del CNR sui nuovi Bandi ex art.15. La FLC rileva enormi criticità che ostacolano una vera valorizzazione del Personale Ricercatore e Tecnologo.

22/05/2023
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La legge 234/2021 ha previsto un finanziamento straordinario per gli Enti vigilati dal MUR per la valorizzazione professionale dei R&T. Con apposito Decreto il MUR il 25 gennaio 2023 ha infine ripartito tali fondi fra i vari Enti. La FLC CGIL ha chiesto con forza che si procedesse, senza ulteriori ritardi, alla definizione di nuovi Bandi art.15 che fossero veramente focalizzati sulla valorizzazione del personale R&T, dopo la scottante delusione della precedente tornata concorsuale.

Solo a seguito di reiterate richieste di confronto inviate dalla FLC CGIL e solo dopo i numerosi e partecipati presidi che si sono tenuti nelle diverse Sedi CNR finalmente il 20 aprile si è tenuto il primo incontro alla presenza della presidente Carrozza. Nei giorni scorsi si sono svolti tre ulteriori incontri fra l’Amministrazione del CNR e le OO.SS.

La FLC CGIL auspicava che i Tavoli Tecnici di confronto sui Bandi ex art.15 permettessero di affrontare e magari superare tutte le criticità emerse nella tornata 2020, auspicava un confronto serio, rispettoso dei rispettivi ruoli con l’obiettivo condiviso di valorizzare i R&T dell’Ente. Invece il percorso ha evidenziato con chiarezza problemi sia di metodo che di merito.

Per quanto riguarda il metodo, alla prima riunione del 12/5, tenuta online in assenza del DG, si è giunti senza alcuna informazione preventiva ed il modello di CV proposto al tavolo è stato messo a disposizione solo a riunione iniziata. Alla successiva riunione del 15/5 tenuta in presenza in una delle aule più piccole del CNR, sono stati ammessi al massimo tre membri per delegazione sindacale, mentre l’Amministrazione ha partecipato con una delegazione di otto membri capitanata dal DG. In questa riunione i dettagli del processo proposto dall’Amministrazione sono stati illustrati oralmente senza alcun supporto documentale. Alla breve appendice del 16/5 il DG ha partecipato solo nella fase iniziale mentre alla riunione finale informativa del 18/5 sono stati ammessi solo i responsabili delle delegazioni sindacali. La FLC CGIL ritiene che se questi Tavoli Tecnici devono rappresentare un vero confronto fra le parti, non è accettabile che la documentazione relativa al confronto non sia disponibile in anticipo, ma si debba arrivare a sedere ai tavoli per essere informati delle decisioni che l’Amministrazione intende prendere, lasciando comunque pochissimo margine di discussione.

Dal punto di vista del merito, la FLC CGIL ritiene che la proposta che il DG e la Dirigenza CNR hanno presentato ai Tavoli è del tutto inadeguata a rispondere alle aspettative legittime del Personale. Innanzitutto i numeri previsti non sono soddisfacenti perché i 1010 posti previsti per il passaggio a Primo Ricercatore e i 210 posti per il passaggio a Primo Tecnologo rappresentano circa un terzo degli aventi diritto: TROPPO POCHI!

Per quanto riguarda i bandi per livelli I, sono previsti nuovi Bandi ex art.15 a valere su fondi del CNR per 180 posti da Dirigente di Ricerca e 35 posti da Dirigente Tecnologo. Nell’apprezzare che l’Ente abbia ritenuto opportuno sostenere questo passaggio di valorizzazione con risorse proprie, la FLC CGIL rileva come i criteri che hanno portato alla definizione di questi numeri non siano stati indicati.

Restando al merito, la FLC CGIL ha chiesto al Tavolo, tra l’altro, di predisporre procedure semplificate, vista l’esperienza negativa della precedente tornata, di eliminare la pertinenza dai criteri di valutazione, di ridurre i punteggi discrezionali, di prevedere dei punteggi per la valorizzazione della esperienza sia per il passaggio dal III al II livello sia per il passaggio dal II al I, di evitare il colloquio sia per ridurre le tempistiche concorsuali che per evitare un passaggio con evidenti limiti di discrezionalità della commissione e, infine, di prevedere l’inserimento dei prodotti scelti dai candidati dopo la definizione dei criteri da parte delle commissioni.

Pochissime le aperture dell’Amministrazione rispetto alle richieste che le OO.SS. hanno fatto al Tavolo.

In sintesi, la proposta che l’Amministrazione sottoporrà alla delibera del CdA il 23 maggio pv, prevede 35 nuove Aree concorsuali per i Ricercatori e 6 settori Tecnologici per i Tecnologi, con la finalità dichiarata di consentire raggruppamenti il più possibile omogenei, nelle more del perfezionamento del nuovo modello basato su panel ERC. In tabella riportiamo le Aree 2023 comparate con quelle dei Bandi 2020

Tabella CNR aree concorsuali 2023

TECNOLOGI

Organizzativo-gestionale

Giuridico-amministrativo

Processi decisionali e gestionali dell’ente

Terza missione e relazioni istituzionali

Supporto alla ricerca

Gestione e supporto alle attività di ricerca nel settore delle scienze della vita e della loro valorizzazione

Gestione e supporto alle attività di ricerca nel settore delle scienze fisiche, chimiche e ingegneria e della loro valorizzazione

Progettazione e/o gestone impianti, strumentazioni, servizi

Gestione e supporto alle attività di ricerca nel settore delle scienze umane e sociale e della loro valorizzazione

Gestione di infrastrutture di ricerca, laboratori e impianti o altre strutture con finalità scientifica

Come si può notare le aree concorsuali 2023 poco si differenziano da quelle già molto contestate del 2020, in diversi casi replicandole senza modifiche. Per quanto attiene poi ai settori tecnologici sono assolutamente inadeguati, non consentono a moltissimi Tecnologici dell’Ente di potercisi riconoscere e presentare domanda. Un esempio per tutti è rappresentato dalla mancanza di un’area per il supporto alla ricerca nelle aree ambientali e geologiche, tema questo di assoluta attualità.

Solo a valle della delibera del CdA sarà avviata la mappatura sul Personale e chiesto ai R&T di individuare l’Area o il Settore tecnologico che meglio rappresenta e valorizza la sua carriera. La mappatura sarà funzionale alla ripartizione del numero dei posti da mettere a bando per singola Area o Settore.

Complessivamente sono previsti quattro Bandi:

Profilo

n° posti

I° Ricercatore

1.010

Dirigente Ricerca

180

I° Tecnologo

210

Dirigente Tecnologo

35

TOTALE

1.435

Potrà aver luogo un ampliamento dei posti, qualora fossero assegnate al CNR maggiori risorse dedicate alla valorizzazione dei R&T.

Sarà possibile concorrere per una sola area concorsuale. Il Ricercatore potrà scegliere l’Area che meglio lo rappresenta anche di un Dipartimento diverso da quello di appartenenza.

Ogni domanda comprende quattro sezioni e i punteggi previsti per le varie sezioni sono:

Primo ricercatore

Primo tecnologo

Dirigente di ricerca

Dirigente tecnologo

prodotti e titoli scelti (n. prodotti e titoli)

45

(15)

30

(15)

60

(20)

40

(20)

Contributo e risultati dell’attività

20

25

25

25

Prospettive scientifiche e potenziale

5

5

5

5

Percorso professionale

10

10

10

10

anzianità in anni di servizio nel livello (compresa anzianità TD)

10

10

-

-

colloquio

10

20

Non previsto

20

Punteggio minimo per l’idoneità

60/100

60/100

75/100

75/100

Tante sono le criticità sollevate al Tavolo dalla FLC CGIL, che in molti casi non ritiene soddisfatte le richieste presentate alla Presidente nell’incontro del 20 aprile scorso per valorizzare veramente l’attività scientifica di Ricercatori e Tecnologi.

La FLC CGIL ha chiesto che come già avvenuto nella precedente procedura che i titoli/prodotti fossero scelti dal candidato dopo la pubblicazione dei criteri di valutazione da parte della Commissione; ma su questo punto il compromesso proposto dall’Amministrazione di presentare un numero maggiore di titoli (15 o 20) e successivamente scegliere fra questi sulla base dei criteri definiti dalla Commissione, non ci sembra sufficiente a permettere una scelta consapevole. La valutazione di questa parte sarà basata “principalmente su criteri qualitativi, solo supportata da un uso responsabile di indicatori quantitativi” e sarà necessario descrivere la scelta del prodotto con una scheda sintetica. Questo comporterà un aggravio di lavoro per i candidati che sarà ancor più gravoso nel caso dovessero presentare più prodotti in vista della pubblicazione dei criteri. La FLC CGIL ha chiesto, e si auspica, che le linee guida dettagliate che l’Ente predisporrà per candidati e commissari, vengano diffusi alle OO.SS. e possano essere oggetto di confronto prima della emanazione dei bandi.

Per quanto riguarda i vari punti, segnaliamo:

Contributo e risultati dell’attività: si tratta di descrivere e valorizzare alcuni prodotti/attività e di motivarne la scelta; sarà a completa discrezione della Commissione stabilire i punteggi assegnati senza alcun riscontro oggettivo.

Prospettive e potenziale e Percorso professionale: sono due parti del CV completamente descrittive che per la FLC CGIL avrebbero dovuto essere lo strumento per permettere alla Commissione di inquadrare tutta l’attività svolta dal candidato, per poter meglio comprendere e valutare tutte le pubblicazioni e tutti i titoli prodotti. Invece l’Amministrazione ha ritenuto che anche queste parti fossero oggetto di valutazione e non ha nemmeno preso in considerazione la proposta fatta dalla FLC CGIL, che potessero sostituire il colloquio in modo da velocizzare tutta la procedura.

Colloquio: previsto per i passaggi da III a II livello e per i Dirigenti Tecnologi, come FLC CGIL ci siamo opposti alla iniziale proposta dell’Amministrazione di prevedere il raggiungimento della sufficienza pena l’esclusione dalla procedura e abbiamo ottenuto che il punteggio venisse sommato per il raggiungimento della soglia idoneità.

Soglia di idoneità: abbiamo chiesto invano venisse eliminata creando invece una graduatoria di punteggi; questo per evitare la formazione di graduatorie di lunghezza differente e che in vista della possibilità, dichiarata anche dal DG, nel caso di un maggior finanziamento per il prossimo anno si potessero scorrere tutte le graduatorie.

Commissioni: saranno formate da tre componenti, due cultori della materia e uno definito “trasversale” che dovrebbe garantire la valorizzazione della multidisciplinarietà; non è chiaro come possa farlo e soprattutto come questo componente sarà scelto. Saranno Commissioni composte da esterni per il passaggio III a II livello e miste per il passaggio da II a I livello.

Per identificare i Commissari verrà indetta una manifestazione di interesse anche a livello internazionale da cui verrà costituito un albo e scelte le Commissioni. Sicuramente non una procedura veloce, se si vogliono chiudere i concorsi entro l’anno.

Curriculum: CV strutturato in questo modo, invece di essere semplificato, come promesso dalla Presidente, comporta un enorme impegno per Ricercatori e Tecnologi. Inoltre l’enorme discrezionalità data alle Commissioni nella determinazione dei punteggi di tutte le sezioni del CV, va esattamente nella direzione contraria alle aspettative di Ricercatori e Tecnologi che auspicavano una valorizzazione vera della loro attività.

Elenco dei prodotti e dei titoli: La FLC CGIL ha chiesto con forza che venisse data la possibilità di inserire un elenco completo dei prodotti e dei titoli dei candidati, al fine di poter valorizzare, appieno e con una discrezionalità limitata, tutta la carriera dei candidati. La amministrazione ha invece previsto l’elenco come una appendice al solo scopo di integrare le parti descrittive del CV, lasciando così alla completa discrezionalità delle commissioni la valutazione della carriera.

La FLC CGIL esprime con forza le proprie riserve e la propria contrarietà rispetto alla proposta presentata dall’Amministrazione del CNR per la formulazione dei Bandi ex art.15, proposta che, tra l’altro, rischia seriamente di ostacolare la chiusura delle procedure entro il 31/12.

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