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INFN: nomina del Presidente Zoccoli nel Comitato per lo sviluppo e la diffusione della cultura della Difesa, la FLC chiede di fare un passo indietro

Lettera aperta del segretario generale Francesco Sinopoli al presidente dell’INFN.

04/05/2023
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Roma, 3 maggio 2023
Al Prof. Antonio Zoccoli Presidente INFN
e p.c. A tutto il personale INFN

Gentile Presidente,

come tutti abbiamo appreso dalla stampa della sua nomina quale componente della Comitato per lo sviluppo e la diffusione della cultura della Difesa ed abbiamo fiduciosamente atteso a lungo, come del resto ha fatto il personale dell’INFN, una sua comunicazione in merito a tale nomina auspicando ad una sua rinuncia a tale incarico per le ragioni esposte di seguito.

Come si può leggere nell’atto istitutivo di tale commissione, si cita infatti in maniera chiara ed incontrovertibile lo scopo primario e secondario di tale commissione nel seguente periodo:

[…] tenuto conto delle linee programmatiche del Ministro della difesa, presentate in data 25 gennaio 2023 alle Commissioni riunite (IV Difesa Camera dei deputati e 33 Affari esteri e  difesa Senato della Repubblica), secondo cui lo sviluppo e la diffusione di una cultura della Difesa è strumento essenziale di implementazione del Programma del Ministro della difesa non solo per valorizzare al massimo l’operatività dello strumento militare nazionale ma, altresì, per diffondere sia a livello istituzionale sia nella collettività, i valori che connotano l’agire e l’essere del personale della Difesa.

Come incontrovertibili sono le dichiarazioni del Ministro della difesa, On. Crosetto rese a valle della promulgazione del decreto di istituzione di detta commissione nelle quali si afferma:

[…] Occorre divulgare che gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore (difesa n.d.r.) risultano fecondi non solo per la Difesa sotto il duplice profilo dell’operatività dello strumento militare e dello sviluppo industriale, ma anche per il sistema Paese in termini di incremento dei livelli occupazionali, di sviluppo complessivo del sistema industriale, di leadership tecnologica, di incremento della crescita e dunque delle entrate.

Tenuto conto di ciò crediamo che appaia evidente l’inopportunità di partecipare a tale Comitato per una persona che svolge la funzione di Presidente dell’INFN, in quanto la sua missione istituzionale dovrebbe essere chiaramente improntata ed ispirata a ben altra Difesa: quella della libertà di ricerca.

Crediamo che un presidente dell’INFN, che in questo momento è anche presidente del Comper, dovrebbe spendersi chiaramente per divulgare che gli investimenti in libera ricerca (non quella militare) e sviluppo sono la base per costruire il benessere sociale ed economico del futuro del paese.

Le segnaliamo che il personale dell’INFN è molto turbato, perplesso persino sconcertato per questa sua nomina, ed un malcontento diffuso sta emergendo sempre più evidente nell’ente.

Il disagio che prova il personale è facile da spiegare:

  1. la mancanza di informazione sulla vicenda (paradossale visto anche i dichiarati intenti del comitato);

  2. la forte preoccupazione per le collaborazioni internazionali con tutti i paesi del mondo includendo i paesi con cui in questo momento esistono forti tensioni politiche;

  3. e la più importante di tutte: nessuno vuole impegnare la propria vita, la propria intelligenza, la propria creatività, la propria fatica, la propria abnegazione non avendo la sicurezza cristallina che il suo lavoro porterà vita e non morte.

La questione è molto più ampia, ma può essere da lei risolta anche molto semplicemente con due sole parole “No Grazie”.

Non crediamo di chiederle un gran sacrificio personale chiedendole questo, anzi tale atto sottolineerebbe un rispetto istituzionale quale presidente dell’INFN, maggiore di quanto non sarebbe la supina accettazione di una nomina a tale Comitato.

Cordiali saluti.

Il Segretario generale FLC CGIL
Francesco Sinopoli

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