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Adozione dei libri di testo per il 2007-2008: pubblicata la relativa circolare

La fase in evoluzione circa la riscrittura delle Indicazioni Nazionali non tocca i libri di testo. Confermate le disposizioni precedenti con le sole novità annesse all’elevamento dell’obbligo

24/04/2007
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La circolare sull’adozione dei libri di testo per il prossimo anno scolastico era molto attesa. Non perché in ritardo (siamo nella tempistica consueta), ma perché destava curiosità – nel ciclo di base – conoscere il punto di equilibrio cui sarebbe giunto il Ministero tra riscrittura delle Indicazioni Nazionali, missive private agli editori e testi circolanti, fatti su misura delle illegittime e transitorie Indicazioni allegate al decreto 59/04.

La circolare è stata pubblicata il 23 aprile (è la numero 39 ) e bisogna dire che, ancora una volta, questo ministero sembra non essere all’altezza.

Le criticità più forti sono di chi guarda la circolare dal versante della scuola primaria.

Se infatti l’incipit è molto apprezzabile, con quel richiamo al Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche riportato quasi testualmente a ricordare che i libri di scuola non sono che uno dei tanti strumenti che le scuole utilizzano per realizzare la propria offerta formativa, la rimanente parte è in perfetta continuità con le circolari del precedente ministro. Compreso il contestato e contestabile passaggio che indica che a scegliere i testi per i primi tre anni della scuola primaria siano, con i dovuti passaggi dettati dal Testo Unico, i docenti delle classi terminali. In tal modo gli insegnanti delle attuali quinte si trovano a scegliere i testi per classi che il prossimo anno non saranno affidate a loro, ma ad altri docenti. La circolare, insomma, privilegia ancora una volta e in continuità con il recente passato, le scelte degli editori che hanno interpretato il modello di scuola morattiano, centrato sul tutor nelle prime tre classi della primaria, predisponendo collane di testi per i primi tre anni. Anche se l’articolazione della primaria è diversamente scandita nel decreto 59 e anche se l’accordo del luglio scorso ha definitivamente disapplicato le norme sul tutor.

C’è poi un’avvertenza che sembra messa apposta a complicare la vita per quanti decidono la scelta alternativa ai libri di testo. Tale procedura è lecita e indispensabile alle scuole che valorizzano l’autonomia scolastica con la costruzione di un proprio curricolo; è inoltre perfettamente in linea con l’impostazione dei documenti redatti dalla Commissione Ceruti , che, come tutti sanno, è all’opera per la definizione delle nuove Indicazioni Nazionali. Ciononostante, la circolare richiama l’opportunità di consegnare ai genitori le cedole librarie che consentono di ritirare gratuitamente i testi della primaria, mentre è prassi delle scuole che praticano la scelta alternativa, dopo un accordo con i genitori e ottenuta la loro firma sulle cedole, gestire direttamente gli acquisti. Di certo l’indispensabile accordo con i genitori e opportune delibere collegiali consentiranno di superare anche questo scoglio, ma è stata aggiunta un’inutile complicazione in più.

La fase della distribuzione alle scuole delle copie-saggio da esaminare in vista delle adozioni è cominciata nei giorni scorsi e perciò non è ancora dato di sapere se il complesso dei prodotti editoriali “sempre più arricchito” comprenda anche testi ispirati ai precedenti programmi, assai richiesti negli scorsi anni da molte scuole, ma quasi introvabili. Questo era l’esito atteso da molti, dopo che nei mesi scorsi il Ministro aveva inviato una lettera agli editori per informarli che il quadro riferito alle Indicazioni Nazionali del 2004 era in evoluzione.

Bypassando la secondaria di primo grado, la circolare 39 specifica che nulla è innovato riguardo i testi per la secondaria di secondo grado. Ci sono però delle novità rispetto alla normativa del passato, che la circolare richiama e che saranno meglio definite con successive istruzioni.

Con l’elevamento dell’obbligo d’istruzione, anche i testi scolastici dei primi due anni delle superiori dovranno sottostare alle norme tecniche per la compilazione e al limite di spesa della complessiva dotazione libraria, ma tutto questo sarà definito a partire dall’anno scolastico 2008-2009.

Sempre in conseguenza dell’elevamento dell’obbligo, i commi 628 e 629 della Legge Finanziaria per il 2007 hanno esteso agli studenti del biennio delle superiori i benefici della parziale gratuità dei libri di testo e del comodato d’uso, già previsti per il ciclo obbligatorio dall’articolo 27 della Legge 448/98. La ripartizione delle relative risorse sarà comunicata in seguito.

Un breve passaggio ricorda inoltre che è possibile la modalità del noleggio dei testi scolastici da parte di istituzioni scolastiche, reti di scuole, associazioni di genitori. Si tratta una novità introdotta nell’estate scorsa a seguito di un accordo con le rappresentanze degli Autori che, benché parziale e forse di difficile attuazione, ha messo fine ad una situazione di irregolarità. Potrebbe comportare un abbassamento della spesa che le famiglie sostengono per l’acquisto dei testi scolastici e, in virtù del fatto che è poco conosciuta, avrebbe meritato una trattazione più particolareggiata proprio con la pubblicazione di questa circolare.

La tempistica per l’adozione è confermata come negli scorsi anni: entro la seconda decade di maggio per le superiori, entro la terza decade per la primaria e la secondaria di primo grado.

Roma, 24 aprile 2007

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