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Anche il tribunale civile di Milano giudica discriminatoria la circolare sulle iscrizioni nelle scuole dell'infanzia comunali

L’ordinanza del giudice della prima sezione del Tribunale civile di Milano emessa dopo la valutazione del ricorso di una mamma marocchina.

11/02/2008
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Dopo il dietro front del Comune di Milano sulle scelte discriminatorie verso i figli di stranieri privi di permesso di soggiorno, il tribunale civile di Milano ha accolto il ricorso presentato da una mamma marocchina che aveva denunciato quanto contenuto nella circolare sulle iscrizioni negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Milano, emanata lo scorso dicembre, che di fatto escludeva i figli di immigrati senza permesso di soggiorno, violando così il diritto all’istruzione che il nostro Paese garantisce a tutti i cittadini presenti sul nostro territorio.

Il Ministro della P.I. aveva intimato al sindaco di Milano di ritirare quanto previsto nella circolare comunale, ripristinando in tal modo le condizioni di diritto all’istruzione e alla formazione per tutti, pena il ritiro del riconoscimento della parità concessa alle scuole comunali.

Il Comune di Milano ha dovuto fare marcia indietro ed in risposta alle sollecitazioni del Ministro Fioroni ha precisato con una nota che l’iscrizione agli asili nido e alle scuole dell’infanzia non è soggetta a nessuna presentazione di atti riferiti al possesso del permesso di soggiorno.

Oggi la sentenza del giudice di Milano che autorizza la mamma marocchina ad iscrivere il proprio figlio alla scuola dell’infanzia - giudicando discriminatorio quanto contenuto nella circolare e ordinando al Comune di riformularne il testo - riafferma le regole dello Stato di diritto nazionale, dove discriminazioni e forme di razzismo più o meno striscianti non possono avere spazio.

Roma, 11 febbraio 2008

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