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Emanata la Circolare sulla valutazione degli alunni

Con data 3 dicembre è stata pubblicata la Circ. n. 85 concernente la valutazione degli alunni.

06/12/2004
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Con data 3 dicembre è stata pubblicata la allegata Circ. n. 85 (con relativi allegati) concernente la valutazione degli alunni.

Essa conferma l’impianto già presente nella bozza di cui abbiamo dato conto con una nota precedente.

Per il corrente anno scolastico il Poligrafico dello Stato non stamperà le schede. Di conseguenza le scuole, relativamente alle classi seconde e terze ex-medie, dovranno provvedere alla duplicazione dei modelli ministeriali precedentemente in uso; per le classi prime e per tutte le classi della primaria predisporranno autonomamente una nuova modulistica, anche ispirandosi ai modelli precedenti da integrarsi con la valutazione dei comportamenti e, per la scuola media, della frequenza.

Alla circolare viene allegato un prototipo di scheda in cui, per la valutazione degli apprendimenti vengono elencati, per ciascuna disciplina e a titolo di esempio, degli indicatori desunti dalle Indicazioni Nazionali.

Anche per l’attestato finale le scuole dovranno comportarsi secondo le modalità sopra descritte.

Le certificazioni delle competenze, da definirsi al termine di ogni periodo didattico e al termine dell’intero primo ciclo di istruzione, dovranno essere redatte sulla base di modelli decisi autonomamente dalle singole istituzioni scolastiche; il Miur si riserva di offrire, in futuro, modelli e strutturazioni delle certificazioni delle competenze.

Il Ministro dell’Istruzione, invece:

- persevera nelle sue inadempienze,

- delinea scenari di dubbia legittimità allo scopo di far applicare comunque la sua controriforma,

- scarica sulle scuole responsabilità che non sono di loro pertinenza,

- aumenta inopinatamente i carichi di lavoro e del personale docente con la predisposizione e la compilazione di una quantità enorme di documenti (scheda, portfolio, attestato, certificazione…) e del personale ata con la duplicazione degli stessi,

- si alleggerisce dei costi accollandoli alle già semivuote casse delle scuole autonome.

Un corretto percorso per la definizione di un nuovo quadro normativo dovrebbe portare dapprima alla definitiva stesura delle Indicazioni Nazionali e alla loro adozione attraverso il percorso democratico previsto dalla normativa, poi alla definizione degli indirizzi generali sulla valutazione degli alunni ed infine alla predisposizione dei relativi modelli di certificazione.

Secondo la FLC Cgil, invece il Ministro avrebbe dovuto attenersi alle norme vigenti.

Rimandiamo ad una nota successiva ulteriore approfondimenti.

Roma, 6 dicembre 2204

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