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Insegnamento della religione a scuola: facoltà di non avvalersi

L'iniziativa del Gruppo Scuola e Laicità di Savona.

07/02/2013
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La FLC CGIL sottolinea ancora una volta che le scuole sono tenute per legge a garantire le attività d'insegnamento alternativo all'insegnamento della religione cattolica a tutte le famiglie e agli alunni che lo richiedono. Lo prevede la normativa, ed è molto importante che l’informazione giunga a tutte le famiglie: anche le madri e padri di bambini immigrati hanno il diritto di conoscere questa possibilità e di farla valere.

Per questo riteniamo utile diffondere l’iniziativa del Gruppo Scuola e Laicità di Savona, che ha inviato alla USR regionale una comunicazione in proposito, sollecitando la verifica della corretta informazione in tutte le scuole, e ha predisposto una locandina multilingue.

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- Spett.le Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria
- Spett.le Uff. VII - Ambito Territoriale di Savona
LL. II.

Nel trasmettere, in allegato, l'unita locandina multilingue "tutti uguali tutti diversi" elaborata del Gruppo Scuola e Laicità di Savona sulle possibilità (che dovrebbero avere tutte pari dignità) di scelta - in occasione delle iscrizioni - tra l'insegnamento della religione cattolica e le varie opzioni alternative, si evidenziano altresì l'esigenza e l'opportunità che, da parte dell'Amministrazione, si provveda ad elaborare (relativamente alle iscrizioni così come alle principali pratiche che coinvolgono le famiglie) modulistica in più lingue oltre all'italiano.

Ciò per l'evidente ragione legata alla sempre maggior presenza di alunni di origine straniera nelle nostre scuole ed alla necessità di non lasciare sole le famiglie in momenti di scelta importanti per i propri figli.

Si ringrazia per la cortese attenzione e si porgono distinti saluti

p. il Gruppo Scuola e Laicità - Savona
(dott. Franco Becchino)