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Insegnanti religione cattolica: al via la procedura concorsuale straordinaria

Presentate le bozze dei decreti direttoriali. L’ultimo concorso era stato bandito nel 2004. Tempistiche non ancora definite in attesa del DM relativo alla procedura ordinaria.

09/04/2024
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Le organizzazioni sindacali sono state convocate martedì 9 aprile 2024 presso il Ministero dell’istruzione per l’incontro di informativa relativa ai bandi del concorso straordinario riservato agli insegnanti di religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado. Le procedure, espletate su base regionale, sono propedeutiche all’accesso ai ruoli regionali, articolati per ambiti territoriali corrispondenti alle diocesi.

La procedura è finalizzata alla copertura di n. 2164 posti vacanti e disponibili per la scuola dell’infanzia e primari e 2336 per la scuola secondaria di primo e secondo grado. I posti fanno riferimento al triennio scolastico 2022/2023-2024/2025, e per gli anni scolastici successivi fino al totale esaurimento delle graduatorie di merito.

L’ Allegato 1 che costituisce parte integrante del bando definisce i contingenti su base regionale, mentre la ripartizione dei posti tra le istituzioni scolastiche all’interno della medesima regione sarà effettuata con decreto dell’USR, d’intesa con l’ordinario diocesano.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE: la partecipazione è riservata a coloro che siano in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

  1. certificazione dell’idoneità diocesana, rilasciata nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di partecipazione;
  2. compimento alla data di presentazione della domanda di almeno 36 mesi di servizio anche non consecutivi nelle scuole statali purché in possesso dei titoli e alle condizioni personali prescritte;
  3. titolo di studio previsto dall’Intesa tra il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Presidente della Conferenza episcopale (DPR 20 agosto 2012, n. 175);

PROCEDURA: il concorso si articola in una prova orale didattico-metodologica e nella valutazione dell’anzianità di servizio e dei titoli.

PROVA ORALE DIDATTICO-METODOLOGICA: ha una durata complessiva di massimo 30 minuti, è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato in relazione ai programmi di esame (Allegato 6) e della capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

PUNTEGGIO: le commissioni esaminatrici dispongono di duecentocinquanta punti, di cui massimo cento per la prova orale didattico-metodologica, cento per l’anzianità di servizio e cinquanta per i titoli di qualificazione professionale.

PREDISPOSIZIONE DELLE PROVE: le tracce della prova sono predisposte da ciascuna commissione esaminatrice, in numero pari a tre volte quello dei candidati calendarizzati nella singola sessione. Ciascun candidato estrae la traccia 24 ore prima della prova, secondo le modalità che verranno precisate nel bando. Le tracce estratte non sono utilizzabili per i successivi sorteggi.

ANZIANITÀ DI SERVIZIO, TITOLI VALUTABILI E RELATIVO PUNTEGGIO: le tabelle di valutazione dei titoli e dell’anzianità di servizio sono definite dall’allegato 8 e sono parte integrante del Decreto.

GRADUATORIE: il punteggio finale è espresso in duecentocinquantesimi, ed è dato dalla somma dei punteggi attribuiti alla prova orale didattico-metodologica e alla valutazione dell’anzianità e dei titoli.

Le graduatorie regionali di merito, predisposte dalle commissioni esaminatrici, ripartite per ambiti diocesani e divise per ordine e grado di scuola, saranno utilizzate progressivamente e fino al loro esaurimento, per conferire incarichi a tempo indeterminato sulla base del fabbisogno annuale.

ISTANZA DI PARTECIPAZIONE: i candidati possono presentare istanza di partecipazione in un’unica regione nel cui ambito territoriale è situata la sede dell’ordinario diocesano che ha rilasciato la certificazione di idoneità, indicando la diocesi per cui si concorre e il grado di scuola di cui si possiede la relativa idoneità, valevole sia per la diocesi cui i candidati partecipano sia per il grado di scuola cui la procedura si riferisce.

E’ possibile presentare la domanda, a partire dalle ore 14.00 del giorno di pubblicazione del bando e fino alle ore 23.59 del ventinovesimo giorno successivo a quello di apertura delle istanze, per un’unica regione nel cui ambito territoriale è situata la sede dell’ordinario diocesano che ha rilasciato il riconoscimento di idoneità. L’inoltro avviene in modalità telematica, accedendo con SPID o CIE a www.inpa.gov.it. Inoltre, occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”.

CONTRIBUTO DI SEGRETERIA: è dovuto il pagamento di euro 50,00 per la copertura degli oneri della procedura concorsuale.

IMMISSIONE IN RUOLO: l’USR stipulerà i contratti a tempo indeterminato, d’intesa con l’ordinario diocesano a cui sarà inviato l’elenco alfabetico di coloro che si trovano in posizione utile per la copertura dei posti.

I vincitori di concorso, durante il primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato, sono tenuti ad effettuare il percorso di formazione e periodo annuale di prova in servizio ai sensi della normativa vigente.

La FLC CGIL giudica positivamente lo sblocco di una situazione ferma da 20 anni e chiede con forza al Ministero prospettive concrete di stabilizzazione anche per il personale educativo, che vive una situazione di precarietà e incertezza in attesa di concorso dal lontano 2000.

Tra le criticità rappresentate al Ministero, si rileva l’opportunità di esplicitare nel bando che il compito dell’ordinario diocesano, per quanto riguarda le procedure di immissioni in ruolo, è limitato alla verifica dell’idoneità dei candidati all’insegnamento della Religione Cattolica.

Si sono chiesti chiarimenti, infine, rispetto alla previsione che l’Amministrazione possa sottoporre a visita medica i vincitori di concorso per accertarne l’idoneità fisica all’impiego. Si tratta di una facoltà non prevista in altri bandi di concorso e quindi, a parere della FLC CGIL, da espungere dalla bozza in esame.