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Personale scolastico all’estero: definito il CCNI MOF per l’anno scolastico 2022/2023

In via di sottoscrizione il testo del contratto, sono stati confermati i criteri di distribuzione dei fondi. A breve la costituzione di un tavolo tecnico per una valutazione dell’efficacia del contratto rispetto alla capacità e alla necessità di spesa delle sedi. Rinviato per impegni MAECI al 5 ottobre l’informativa sullo stato delle nomine.

01/10/2022
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Il giorno 29 settembre in videoconferenza si è svolto l’incontro di trattativa per il MOF 2022/2023 per il personale scolastico in servizio nelle sedi estere. All’incontro per l’amministrazione erano presenti la Consigliera Valentina Setta del MAECI e la dottoressa Francesca Busceti per il MI.
Dopo le verifiche da parte degli organi di controllo, il testo del contratto integrativo è stato definitivamente sottoscritto il 30 settembre da tutte le organizzazioni sindacali e dall’amministrazione.

Il testo del CCNI MOF 2022/2023

In attesa di un riscontro di informativa puntuale sugli esiti del CCNI dell’anno scolastico 2021/2022, le rendicontazioni sono ancora parziali, il MAECI ha comunicato che al momento risulta progettato e speso quasi il 50% dei fondi messi a disposizione (circa 450 mila euro lordo dipendente): sono state attivate 53 funzioni strumentali sulle 60 possibili e sono state progettate attività per quasi 370 mila euro.

Il totale dei fondi a disposizione per l’a.s. 2022/2023 è di 964.841 euro lordo Stato, gli stessi dello scorso anno, ma la distribuzione alle sedi è stata fatta tenendo conto di 427 persone (contro le 423 dello scorso anno): confermate anche le 60 funzioni strumentali, alle quali è riservato un finanziamento di 115.459 euro lordo Stato, quota parte del finanziamento complessivo.

Anche quest’anno le parti hanno ritenuto di poter confermare l’impianto dell’anno precedente, comunque risultato rispondente alle esigenze delle 29 sedi (nessuna attribuzione ovviamente alla Scuola di Asmara, le cui attività didattiche sono ancora sospese), tuttavia come FLC CGIL abbiamo richiesto la costituzione di un tavolo tecnico preparatorio per verificare come allargare la funzionalità dei criteri di distribuzione dei fondi alle sedi, per adeguarli sempre di più alla reale capacità e necessità di spesa delle scuole. Per quanto rispetto al passato, l’attuale CCNI stia garantendo un maggiore utilizzo dei fondi per riconoscere il lavoro aggiuntivo del personale all’estero, ne resta ancora inutilizzato quasi il 50%, con alcune situazioni di sofferenza ed altre in cui invece l’attribuzione del MOF non è stata proprio intaccata.

Per impegni del MAECI, l’incontro di informativa sullo stato delle nomine e sui futuri bandi è stato rinviato al prossimo 5 ottobre.