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AFAM: in arrivo le nuove indennità dei componenti degli organi di governo

Con oltre due anni di ritardo e varie modifiche legislative. Impegnati circa 4,4 milioni di euro a decorrere dal 2022.

08/02/2024
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È finalmente giunta al termine la lunga vicenda relativa alle indennità dei componenti degli organismi di governo delle istituzioni AFAM.

Infatti, la Ministra dell’Università e della Ricerca e il Ministro dell’Economia e delle finanze, hanno adottato il nuovo decreto interministeriale che definisce le indennità delle seguenti figure

  • Presidente
  • Direttore
  • Componenti del Consiglio di amministrazione
  • Revisori dei conti
  • Presidente dei Nuclei di Valutazione
  • Componenti dei Nuclei di valutazione

Per la definizione delle indennità, le 103 istituzioni statali sono state suddivise in due categorie, in base ai valori degli indici relativi

  • al patrimonio netto
  • all’attivo in riferimento alla media degli importi delle corrispondenti voci rilevate nei rendiconti concernenti gli esercizi finanziari 2019, 2020 e 2021
  • all’organico di diritto del personale riferito all’organico dell’anno accademico 2022/2023.

Nella prima categoria le indennità annue sono le seguenti

  • Presidente: € 16.000
  • Direttore: € 16.000
  • Componenti del Consiglio di amministrazione: € 800
  • Revisore dei conti: € 2.400
  • Presidente dei Nuclei di Valutazione: € 1.800
  • Componente dei Nuclei di valutazione: € 1.500

A questa categoria appartengono 90 istituzioni.

Nella seconda categoria le indennità annue sono le seguenti

  • Presidente: € 20.000
  • Direttore: € 20.000
  • Componenti del Consiglio di amministrazione: € 1.000
  • Revisore dei conti: € 3.000
  • Presidente dei Nuclei di Valutazione: € 1.800
  • Componente dei Nuclei di valutazione: € 1.500

A questa categoria appartengono 13 istituzioni.

Le nuove indennità decorrono dal 2022.

Tenendo conto dei componenti dei vari organi di governo, le risorse necessarie per le indennità sono pari, complessivamente, a circa 4,4 milioni di euro.

Ricordiamo che la legge 234/21 aveva ripristinato a decorrere dal 2022

  • il compenso per il Presidente del Consiglio amministrazione delle istituzioni afam che era stato eliminato dalla legge di bilancio 2015 (legge 190/14, art. 1 comma 342)
  • compensi per presidente e componenti del nucleo di valutazione che erano stati eliminati dalla Legge di bilancio 2018 (Legge 205/17, art. 1 comma 645)

stanziando risorse pari a due milioni di euro annui.

Successivamente l’art. 5-bis Decreto-legge 75/23 aveva incrementato le risorse prelevando oltre 3 milioni di euro dallo specifico capitolo di bilancio dedicato ai contributi agli istituti superiori di studi musicali non statali.

Infine, il decreto interministeriale in questione dà applicazione nel settore AFAM al DPCM 143/22 relativo al Regolamento sulla disciplina Organica in materia di compensi, gettoni di presenza e ogni altro emolumento spettante ai componenti gli Organi di amministrazione e di controllo, ordinari e straordinari, degli enti pubblici.