Sciopero 8 marzo 2024

Home » Attualità » Politica e società » “25 Aprile, una scelta di libertà”

“25 Aprile, una scelta di libertà”

Un numero speciale di VS La Rivista in occasione dell’anniversario della Liberazione

14/04/2006
Decrease text size Increase  text size

Il numero contiene interviste a: Tina Anselmi, Giorgio Bocca, Miriam Mafai, Adriano Ossicini, Massimo Rendina, Bruno Trentin. Tante voci a conferma di quanto plurale sia stata la Resistenza e la guerra per la liberazione nazionale.
Da quel pluralismo di idee e di ideali è nata la Repubblica e la nostra Costituzione.
Guglielmo Epifani e Carlo Ghezzi, presidente della fondazione Di Vittorio, ricordano il contributo del mondo del lavoro a quel momento della nostra storia. Una testimonianza particolarmente significativa nell’anno del centenario della Cgil.

La presentazione di Enrico Panini ricorda quanto i valori della libertà e della democrazia che hanno ispirato i resistenti e poi i padri costituzionali siano fortemente fondativi della nostra identità nazionale.

Interessante e istruttiva la raccolta antologica (brani di Giaime Pintor, Alessandro Cortese de Bosis, David Maria Turoldo, Teresa Vergalli), compresi gli stralci della presentazione di Thomas Mann alle Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea, molte delle quali sono riprodotte in questo numero insieme a due splendide poesie di Salvatore Quasimodo (“Alle fronde dei salici” e “Per i caduti per Marzabotto”).

E ha guardato all’Europa l’introduzione di David Baldini, laddove individua proprio nella resistenza e nella guerra contro il nazifascismo le basi dell’unificazione europea. Sulle ceneri delle dittature fasciste e nazista l’Europa ha costruito i suoi sistemi democratici nazionali che sono stati un polo di attrazione per tutti i popoli, soprattutto per quelli dell’est europeo, e i suoi sistemi di sicurezza sociale che, nonostante le picconate del liberismo, rappresentano un modello di giustizia che – ancora – non ha pari nel mondo.

Questo patrimonio di cultura, di cultura politica e istituzionale, di cultura economica ci appartiene, è la parte più solida e più comune della nostra identità di italiani e di europei non facciamocela portare via con l’inganno da chi per difendere i propri interessi personali e aziendali ci promette un improbabile paese di Bengodi fondato sull’individualismo esasperato.

La democrazia, frutto di una rinnovata solidarietà e di un ritrovato senso della comunità, è patrimonio di tutti, anche di quelli che la temono, ed è nata con la Resistenza e con la Liberazione.

per saperne di più: www.valorescuola.it

Roma, 14 aprile 2005