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Al voto con il sistema proporzionale Per il quorum decisivi i resti

Lo ha ricordato l'agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, con una circolare emanata il 12 dicembre scorso (n.1/2015).

20/01/2015
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ItaliaOggi

Le elezioni dei rappresentanti sindacali di scuola avverrà con il sistema proporzionale. Lo ha ricordato l'agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, con una circolare emanata il 12 dicembre scorso (n.1/2015). L'agenzia ha spiegato che, affinché possano essere considerate valide, alle operazioni di voto dovrà aver partecipato almeno il 50% + 1 dei lavoratori in servizio presso l'istituzione scolastica. Se il quorum non sarà raggiunto in prima battuta, la commissione elettorale dovrà disporre la ripetizione delle operazioni di voto entro 30 giorni. Se nemmeno così si raggiungerà la soglia minima dei votanti, le operazioni dovranno essere ripetute entro 90 giorni.

Quanto alla procedura di individuazione degli eletti, l'agenzia ha spiegato che bisognerà seguire il sistema proporzionale. Ed ha indicato la procedura da seguire. In pratica, la commissione elettorale dovrà dividere il numero delle schede (comprese quelle nulle e annullate) per il numero dei rappresentanti da eleggere. Il risultato darà il quorum. Per esempio, posto che nell'istituzione scolastica l'organico non superi le 200 unità, i rappresentanti da eleggere saranno 3. Detto questo, l'Aran descrive la seguente ipotesi. I voti dei 119 elettori che si sono recati a votare sono risultati così espressi: 117 voti validi alle varie liste, 1 scheda bianca e 1 scheda nulla. Le liste hanno ottenuto rispettivamente: lista n. 1, voti validi 48; lista n. 2, voti validi 46; lista n. 3, voti validi 12; lista n. 4 voti validi 11. Totale voti validi 117. Il quorum è pari a 39,66 ed è dato da 119 elettori (schede) diviso 3 rappresentanti da eleggere. La lista n. 1 avrà un seggio (voti validi 48 diviso quorum 39,666 = 1 seggio e resti 8,333). E un seggio andrà anche alla lista n. 2 (voti validi, 46 diviso quorum 39,666 = 1 seggio e resti 6,333). Il terzo seggio dovrà essere attribuito con i cosiddetti resti valutando i vari risultati.

Poiché i seggi sono attribuiti su base proporzionale prima alle liste che hanno ottenuto il quorum e poi in base ai resti migliori fino alla concorrenza del numero totale dei seggi da attribuire, il seggio rimanente dovrà essere attribuito alla lista n. 3, essendo quella che ha il resto maggiore. Pertanto, al fine dell'assegnazione dei seggi, non è necessario che la lista abbia ottenuto un numero minimo di voti almeno pari al quorum, ma che sia quella che ha il resto più alto. La lista, n.3, avendo riportato 12 voti validi, avrà maturato un resto pari a 12. E cioè il più alto rispetto agli altri resti.