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Italia Oggi-Irc, dal Cnpi il via libera al primo concorso docenti

Parere favorevole, pur con osservazioni, sui criteri dettati dal ministero. Irc, dal Cnpi il via libera al primo concorso docenti Via libera del consiglio nazionale della pubblica istruzione (C...

23/12/2003
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ItaliaOggi

Parere favorevole, pur con osservazioni, sui criteri dettati dal ministero.

Irc, dal Cnpi il via libera al primo concorso docenti
Via libera del consiglio nazionale della pubblica istruzione (Cnpi) al bando di concorso per gli insegnanti di religione cattolica. L'organo consultivo si è espresso favorevolmente sui criteri generali, proposti dal ministero, il 17 dicembre scorso. Sebbene a maggioranza e con alcune osservazioni. Vediamo quali. Anzi tutto è stata affermata la necessità di fare riferimento a norme consolidate, senza fare uso di interventi interpretativi della legge 53/2003 (la legge Moratti). Il Cnpi ha ritenuto di avanzare anche alcuni rilievi di merito in ordine alla procedura. La valutazione da attribuire è stata indicata in 50 punti. Di questi, 30 da attribuire alle prove d'esame (da ripartire al 50% tra la prova scritta e quella orale) e 20 per i titoli di servizio e qualificazione professionale.

PROVE D'ESAME

Considerando che si tratta di un concorso riservato a docenti che hanno già esperienza, il parlamentino dell'istruzione ha mostrato di condividere l'ipotesi di prevedere un giudizio di non ammissione senza ricorrere esclusivamente a una valutazione numerica. In più, in analogia a quanto previsto nei concorsi, dove la prova s'intende superata se si conseguono almeno 28 punti su 40, è stato proposto che sia per il superamento della prova scritta sia di quella orale la banda di valutazione oscilli tra 10,5 e 15 punti. Per quanto riguarda i programmi, è stato convenuto di proporre la predisposizione di un programma unico per la scuola secondaria di 1° e 2° grado e per la scuola dell'infanzia ed elementare, da incentrare in una prova articolata, per chi ha titolo a entrambi i segmenti scolastici, o di prove distinte per chi ha, invece, titolo di accesso a uno solo di essi.

TABELLA DI VALUTAZIONE

Quanto alla tabella di valutazione, è stato proposto di modificare la ripartizione proposta per i 20 punti, da 12 per i titoli di servizio e 8 per i titoli di qualificazione professionale, a 16 punti per i titoli di servizio e 4 per la qualificazione professionale. Ed è stato suggerito anche di modificare il punteggio del servizio, da 0,6 fino a un massimo di 12 punti, a 0,8 fino a un massimo di 16 punti. E di ridurre anche tutti i rimanenti punteggi del 50%, entro un massimo di 4 punti. In più è stato richiesto di rendere esplicito il fatto che l'anno di servizio è valutabile solo se prestato con almeno 180 giorni.

COMMISSIONI

Per quanto riguarda la composizione della commissione giudicatrice, il Cnpi ha evidenziato la necessità di eliminare ogni riferimento, anche a titolo preferenziale, all'appartenenza a classi di concorso o ambiti disciplinari, perché non si effettua una valutazione disciplinare.

E ha affermato anche la necessità di garantire oggettività nella composizione della commissione. A questo proposito, è stato chiesto che le relative nomine avvengano su elenchi di personale che abbia, oltre ai requisiti di legge, anche l'esperienza di presidente o di componente di commissione in precedenti concorsi ordinari o riservati. In questo modo, secondo il Cnpi, si darebbe la risposta più coerente alla necessaria professionalità dei componenti delle commissioni e al superamento della individuazione con riferimento alle discipline o agli ambiti. Per evitare il rischio di un susseguirsi di rinunce, il Cnpi ha suggerito l'inserimento negli elenchi in base a una manifestazione di disponibilità da parte degli interessati, indipendentemente dall'essere in servizio o in quiescenza.

Su questi elenchi, sempre secondo l'organo consultivo, bisognerebbe procedere per sorteggio secondo la normativa generale dei concorsi. (