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Pubblico: Pantaleo (Flc), pretendiamo rispetto per i lavoratori

Queste elezioni parlano al paese e parlano ai nostri comparti. Dicono a questo paese che la Cgil non è disponibile a recedere sul piano della democrazia

14/01/2015
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Rassegna.it

“Queste elezioni parlano al paese e parlano ai nostri comparti. Dicono a questo paese che la Cgil non è disponibile a recedere sul piano della democrazia. Noi vogliamo più welfare, più conoscenza, più sanità, vogliamo insomma i diritti fondamentali garantiti per le persone. Noi vogliamo rinnovare il nostro settore, ma la riforma del pubblico si fa con i lavoratori non contro i lavoratori, Lo ha detto il segretario generale della Flc Cgil Domenico Pantaleo al Teatro Quirino di Roma, nel corso dell’iniziativa "Democrazia, Partecipazione Lavoro - Avanti diritti!" organizzata da Flc Cgil e Funzione pubblica Cgil per dare il via alla campagna per l'elezione delle rsu nel pubblico impiego.
 

“La campagna di questi giorni contro di noi è ignobile. Noi non difendiamo che non fa il proprio dovere, noi non difenderemo mai i fannulloni perché danneggiano il mondo che rappresentiamo. Ha continuato Pantaleo -. Ma pretendiamo rispetto per i lavoratori e per il lavoro. La campagna che ci denigra è terribile, perché non si può fare di tutta l'erba un fascio. Vogliamo dare questo senso alle elezioni per le rsu, perché per noi c'è un nesso indissolubile tra le elezioni rsu e riconquista del contratto nazionale, uno strumento fondamentale perché è diritto costituzionale, parte di quella Costituzione che è stata seppellita da questo governo. Il contratto è un diritto che consente alle persone di non sentirsi sole, il contratto è un grande elemento di solidarietà. Per questo la nostra battaglia ha l'obiettivo di raggiungere la parità di diritti tra lavoro stabile e precariato. Questo sarebbe un elemento di grande solidarietà, insieme al recupero salariale, un'altra altra parola scomparsa dal vocabolario”.

“Noi dobbiamo essere un sindacato con un'identità precisa, con grandi valori che tengano insieme le persone – ha concluso -. Negli ultimi tempi la Cgil sta riguadagnando credibilità: il 25 ottobre e lo sciopero generale del 12 dicembre hanno fatto capire ai cittadini che siamo una grande organizzazione in grado di ascoltare le difficoltà del paese. Le elezioni delle rsu sono un'altra grande occasione di parlare direttamente al paese reale. Noi, lo dico a Renzi, preferiamo parlare direttamente ai lavoratori, lo facciamo nelle assemblee, più che attraverso i social network. Il nostro messaggio è chiaro: non lasceremo soli i lavoratori.”