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Repubblica: Troppi strafalcioni al concorso restano vuoti 58 posti da magistrato

Un giudice-commissario: errori incredibili di grammatica e verbi mal coniugati

07/01/2008
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la Repubblica

ROMA - Troppi ignoranti: quattromila candidati non sono bastati per coprire 380 posti da magistrato. Solo 319 sono risultati idonei. Tre che, pur non avendo riportato alcuna insufficienza, non avevano raggiunto la votazione minima prevista, sono stati dichiarati idonei con un provvedimento del ministro della Giustizia Mastella. Gli altri 3678 sono stati bocciati: i loro scritti contenevano errori di grammatica, di ortografia, verbi mal coniugati. E citazioni completamente sbagliate. A denunciare l´impreparazione degli aspiranti magistrati (le domande complessivamente sono state 43 mila, un record nella storia della magistratura, di questi solo 4 mila si sono presentati, gli ammessi all´orale sono stati l´8 per cento, cioè 342, i posti rimasti scoperti 58), è stato uno dei componenti della commissione di esami, il giudice della Corte d´Appello di Palermo Matteo Frasca. «Questo risultato - ha dichiarato Frasca - è indicativo della serietà nella selezione, ma crea non poche perplessità sul livello medio di preparazione dei partecipanti, tenuto conto che molti di loro non erano semplici neo-laureati. Le indicibili citazioni, che non riferisco solo per pudore, hanno indotto seri dubbi sulle modalità di conseguimento del diploma di scuola media inferiore». A chiamare in causa l´università è stato Pergiorgio Morosini, esponente di Magistratura democratica e membro del comitato direttivo dell´Anm. «Bisogna riflettere - ha osservato Morosini - sul fatto che le scuole di specializzazione forense istituite con la legge Bassanini non funzionano. Le università che le gestiscono hanno fatto un cattivo uso di queste strumento così importante, non riuscendo a fornire un servizio di preparazione adeguato alla difficoltà del concorso per la magistratura».


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